Leclerc e Sainz in pista a Fiorano il 26 e il 27 gennaio

Piergiuseppe Donadoni
24 Gen, 2022

Leclerc e Sainz in pista a Fiorano il 26 e il 27 gennaio

Come anticipato la scorsa settimana, Ferrari ha in programma questa settimana l’ormai classico allenamento pre stagione per i suoi due piloti ufficiali sulla pista di casa di Fiorano.

Allenamento Ferrari a Fiorano: quattro giorni di test con tre piloti

Approfittando della decadenza delle restrizioni TCC sulle vetture della stagione scorsa, la Scuderia di Maranello tornerà ad affidare la SF21 alla guida di Charles Leclerc, mercoledì 26 gennaio, e Carlos Sainz, giovedì 27 gennaio.

Ad accompagnarli, il test driver Robert Shwartzman. Il pilota russo guiderà nella giornata di martedì 26 gennaio e in quella finale di giovedì 28 gennaio.

Data l’impossibilità di evolvere i progetti 2021, a patto che non si utilizzino i nuovi pneumatici Pirelli, le vetture della scorsa stagione saranno considerate “obsolete”, e i test privati in cui saranno utilizzate saranno regolamentati secondo TPC (test vetture precedenti) – assai meno restrittivi dei TCC (test vetture correnti), perlopiù applicati ad eventi promozionali.

Binotto sulla Ferrari 2022: “Pensiamo di aver trovato una o due soluzioni particolarmente efficaci”

Ferrari presenterà il progetto per la stagione 2022 il 17 Febbraio, esibendosi poi anche in uno shakedown il 22 Febbraio a Barcellona, appena prima dell’inizio del primo periodo di Winter Testing – che quest’anno sarà chiuso al pubblico. Saremo comunque in grado di ammirare le nuove monoposto nella seconda settimana di Testing in Bahrain, che sarà invece trasmessa in TV.

A Maranello si è lavorato duramente sul progetto 2022, una “necessità” ancor più che una “priorità”, a detta del Team Principal della Scuderia Mattia Binotto. L’ingegnere alla guida della Gestione Sportiva ha inoltre rivelato qualche dettaglio in merito allo sviluppo della nuova monoposto: “Non siamo partiti da un progetto predefinito, il che ci ha concesso di adottare un approccio più aperto – open-mind – allo sviluppo,” ha dichiarato in una recente intervista. “Il focus non sono state tanto le forme [molto ristrette dai nuovi Regolamenti, N.d.R.] quanto il layout e l’architettura della monoposto sotto lo chassis. Pensiamo di aver trovato una o due soluzioni particolarmente efficaci”.

Ciò è stato possibile grazie anche al grande lavoro di modernizzazione delle strutture di Maranello, che a Novembre l’anno scorso ha inaugurato il nuovo Simulatore in occasione dei Gran Premi dell’Arabia Saudita e di Abu Dhabi. “Solo la punta dell’iceberg,” dice Binotto, che indica che molte migliorie sono state apportate anche in galleria del vento, oltre che ai sistemi di computazione che già dal 2021 hanno dato buoni riscontri nel monitoraggio della gestione gomme e del setup.

“Capire il comportamento della vettura in pista e agire immediatamente sulle eventuali debolezze sarà molto importante nel 2022,” sottolinea Binotto, “e finalmente possiamo disporre di mezzi adeguati – sia di simulazione che di correlazione”.

Come al solito, l’ingegnere – con il suo approccio realista, affidato sempre all’oggettività dei dati – fa notare che è troppo presto per i pronostici: “non possiamo dire che siamo certi di avere la vettura migliore – perché non sappiamo che cosa stiano facendo gli altri, per il momento non abbiamo alcun riferimento sulle altre monoposto. Ci siamo adoperati molto per portare in pista la vettura migliore che siamo riusciti a concepire, e qualsiasi cosa accada nel 2022 siamo consci di poter dire che è stato il frutto dell’intenso lavoro del team”.

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Binotto sulla Power Unit 2022: “Sarà diversa, fatta eccezione per la parte ibrida”

Sul piano motoristico, Ferrari sa di poter contare su una upgrade che nel 2021 – dal momento della sua introduzione al Gran Premio di Sochi – ha dato buoni riscontri, sigillando la terza posizione per la Scuderia nel Campionato Costruttori. “Le Power Unit 2022 saranno diverse, fatta eccezione per la parte ibrida,” spiega Binotto. “Abbiamo anticipato l’introduzione del nuovo sistema ibrido al 2021, ma ci sarà un’altra upgrade nel 2022 perché la FIA ha deciso di introdurre nuovi sensori. Tuttavia il concetto sarà molto simile a quello che abbiamo portato in pista da Sochi in poi”.

I cambiamenti maggiori saranno concentrati sulla parte endotermica, con particolare riferimento all’ICE. “Quella sarà la componente che subirà maggiori cambiamenti nel 2022 – basti pensare all’introduzione del nuovo carburante E10 che cambia completamente la combustione, arrivando a far perdere ai team fino a 20 CV.”

Se la Ferrari tornerà a competere per un titolo nel 2022, lo dirà la pista – ed il livello della competizione secondo i nuovi regolamenti. Maranello e Binotto hanno un solo scopo per questa stagione, che è quello di continuare a migliorare e avvicinarsi a Mercedes e Red Bull, chiudendo il gap che nonostante il buon salto di qualità del 2021 è ancora piuttosto evidente.

“Vincere,” conclude Binotto, “è nel DNA di Ferrari. Ci riterremo delusi se nel 2022 non potremo competere per pole positions e vittorie, perché per noi significherebbe aver fatto un passo indietro, o nessuno in avanti.”

Autore: Sara Esposito

Co autori: Piergiuseppe Donadoni e Giuliano Duchessa