Leclerc: “Non dobbiamo deprimerci per i problemi di oggi”

Luca Manacorda
9 Giu, 2024

Dopo la pessima qualifica di sabato, Charles Leclerc e la Ferrari erano chiamati a provare a raddrizzare il weekend del GP Canada. Purtroppo la domenica è stata persino peggiore e si è conclusa con un doppio ritiro pesantissimo in ottica classifiche mondiali. Per il monegasco quella di Montreal è stata un’autentica via Crucis, con un problema al motore emerso fin dai primi giri che ha reso ancora più complicato il tentativo di rimonta, fino a portarlo ad alzare definitivamente bandiera bianca quando il risultato finale era ormai compromesso.

Leclerc: “Ci mancavano 20-25 km/h in rettilineo”

Quello emerso oggi è stato l’ennesimo problema alla power unit Ferrari in questo primo terzo di campionato. Non un buon segnale, come ha ammesso lo stesso Leclerc: “Il fatto che cambiamo motore spesso non è un buonissimo segno. Detto questo, dobbiamo analizzare qual era il problema oggi, non so cosa fosse onestamente. Andavo un secondo, un secondo e mezzo più lento nei rettilinei. È stata una gara difficile da gestire, perché oltre a perdere quel tempo nei rettilinei avevo mille cose da fare sul volante“. Questa considerazione del monegasco rafforza le prime ipotesi della Ferrari che parla di un problema alla centralina elettronica della power unit.

Nonostante questo problema, nella prima parte di gara disputata su asfalto bagnato Leclerc era comunque in lotta per una posizione in zona punti. L’handicap di velocità è divenuto poi via via più determinante quando l’asfalto ha iniziato ad asciugarsi: “Andava bene finché le condizioni erano difficili, alla fine eravamo sullo stesso passo di quelli che avevo attorno e quello ti dà un po’ di fiducia – ha detto Leclerc a riguardo – Poi con la pista asciutta puoi prendere meno rischi che quando è bagnata e questo tende a livellare tutto. Perdendo un secondo e mezzo mi facevo passare da tutti e lì sapevo che la gara era finita. Ci mancava qualcosa come 20-25 km/h in rettilineo“.

Leclerc (Ferrari)

Durante il cambio gomme la Ferrari è riuscita a intervenire sulla monoposto di Leclerc per risolvere il problema e per qualche giro il monegasco è riuscito a tenere un buon ritmo anche sull’asciutto, prima che nuove difficoltà facessero optare per il ritiro della SF-24 numero 16: “Abbiamo effettuato un reset della vettura durante il pit stop e magicamente andava meglio, ma non sappiamo perché la coppia in uscita di curva fosse inconsistente, quindi era impossibile guidare“.

Prestazioni migliori rispetto alla qualifica

Leclerc, scivolato a -56 da Max Verstappen nel Mondiale Piloti, ritiene che nella gara di oggi il passo a vuoto delle qualifiche fosse stato lasciato alle spalle: “Oggi il problema è stato il motore e basta, se leviamo il secondo e mezzo legato a quello a inizio gara non eravamo messi malissimo“.

In vista del GP Spagna in programma tra due settimane, la Ferrari dovrà capire soprattutto cosa è accaduto sabato: “Oggi è stato soprattutto quello, ieri è stato altro che dobbiamo analizzare ed è lì che abbiamo perso la gara con quello che è successo. Non dobbiamo deprimerci per questi problemi e per il passo di oggi, così come non dovevamo esaltarci per la vittoria di Monaco. Dobbiamo capire i problemi che abbiamo avuto ieri, ma oggi la macchina era forte in curva, solo ci mancava 1 secondo e mezzo sul rettilineo” ha concluso Leclerc.

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