McLaren: la differenza tra Norris e Piastri è nella gestione gomme

Andrea Vergani
9 Apr, 2024

Nella giornata di domenica, McLaren ha fatto un passo indietro, dopo aver svolto un grande lavoro in qualifica con la seconda fila di Lando Norris e la sesta posizione con Oscar Piastri, più sottotono nel corso del fine settimana rispetto al compagno di scuderia. La squadra di Andrea Stella si è confermata anche in Giappone terza forza, a circa un decimo di distanza dalle prestazioni della SF-24, mentre lo scorso settembre a Suzuka aveva mostrato un vantaggio di più di sei decimi sulla Rossa di Charles Leclerc. La speranza per il fine settimana era quella di sopravanzare i rivali italiani, specialmente considerando le difficoltà di Sainz e Leclerc al sabato, ma in gara il passo dello spagnolo e la grandissima gestione del primo stint da parte del monegasco hanno messo in una situazione difficile gli strateghi della McLaren. 

McLaren: in gara si accentuano le difficoltà nel lento che la gomma nuova nasconde

Le situazioni di gara non hanno favorito Lando Norris, “intrappolato” tra le due Ferrari nel secondo stint e costringendo l’inglese a rientrare ai box dopo aver percorso appena 13 giri sulle gomme dure per cercare un undercut su Leclerc; il muretto Ferrari ha anticipato questa strategia facendo rientrare il monegasco e mettendo al sicuro la quarta posizione. Andrea Stella ha spiegato questa scelta: “I tempi della seconda sosta sono stati forzati da Leclerc e c’era anche Carlos che si avvicinava. Quindi Carlos avrebbe superato Lando, e Lando avrebbe perso tempo.” In prospettiva si poteva ottenere la quarta posizione, ma McLaren non voleva sacrificare così le possibilità di finire a podio: “Se avessimo rinunciato a tentare di salire sul podio, saremmo potuti finire davanti a Leclerc con Lando, ma non eravamo pronti a farlo”, confermando che la speranza era di battere i due piloti di Vasseur. McLaren ha sofferto un degrado maggiore rispetto a Red Bull e Ferrari con l’innalzamento delle temperature rispetto a venerdì e sabato, e secondo il TP italiano la singola sosta non sarebbe stata possibile: “Avendo due set di hard, la sosta unica non è stata presa in considerazione, anzi, è stata presa in considerazione in regime di bandiera rossa.” Ma anche in prospettiva Mercedes, con un degrado simile a McLaren nella giornata di ieri, ha mostrato che la sosta unica non era facile: Anche quando le Mercedes sono partite con le dure, abbiamo pensato che forse avrebbero provato a finire con due dure, ma il degrado era troppo elevato. E anche Mercedes ha dovuto fare due soste”.

McLaren ha ottenuto un risultato migliore in qualifica, sfruttando principalmente le difficoltà di Ferrari con il freddo sul giro secco, ma il distacco rispetto a Red Bull è rimasto invariato in gara dove, tuttavia, il duo papaya ha perso due posizioni a testa. Nelle prime quattro gare si può quantificare il ritardo rispetto ai campioni del mondo in carica intorno ai quattro o cinque decimi al giro, nella prossima parte di campionato arriveranno piste con più curve lente a partire dal GP della Cina dove McLaren soffrirà di più rispetto a circuiti più favorevoli come quelli appena affrontati. Il deficit nei tratti più tecnici appare più evidente nella gara domenicale, e lo ha confermato lo stesso Stella: “Penso che la gomma morbida abbia mitigato alcune delle difficoltà che abbiamo al momento”, e poi ha approfondito, “per esempio a bassa velocità, quando hai gomma nuova con molto grip la curva diventa più breve, e hai l’aderenza per compensare alcune carenze”. Sul giro secco Norris ha subito un distacco di meno di un decimo da Red Bull, mentre in gara il distacco è cresciuto fino ad arrivare a diversi decimi al giro in sole due curve. 

Piastri fa ancora fatica con il degrado, ma è migliorato rispetto all’anno scorso

Il fine settimana di Norris è stato molto buono: l’inglese ha massimizzato le potenzialità della vettura in qualifica con un buon giro, e in gara è finito dietro solamente alle Red Bull e Ferrari che al momento hanno qualcosa in più rispetto a McLaren in termini prestazionali. Dall’altra parte Oscar Piastri si è mostrato deluso della sua prestazione, non all’altezza del compagno di squadra in una pista dove anche l’anno scorso fece molta fatica. Secondo Stella la spiegazione sta nella gestione del degrado degli pneumatici: “Quando il degrado è così elevato, ci vuole esperienza ed anche un anno per migliorare il degrado anche solo del 5%, che fa tanta differenza”, ma l’italiano ha preferito concentrarsi sui progressi fatti dal giovane australiano: “L’anno scorso, a Suzuka, Oscar si era qualificato molto bene, ma poi aveva faticato un po’ in gara, sicuramente molto più di oggi. In poche gare Oscar ha fatto molta strada in termini di gestione delle gomme in gara”. La comprensione degli pneumatici sarà fondamentale per fare un passo definitivo, anche in qualifica, e raggiungere il proprio potenziale e competere costantemente con il compagno di squadra.

In Giappone e Australia si sono visti miglioramenti nella fase di pit stop, con un miglioramento di mezzo secondo rispetto ai primi due appuntamenti stagionali; nelle quattro gare McLaren ha fatto registrare tre pit stop lenti, oltre i 3.5 secondi, secondi solo alla disastrata Sauber in questa categoria. L’anno scorso con il salto di competitività fatto tra Spielberg e Silverstone i meccanici della squadra papaya hanno fatto anche loro un grande miglioramento, arrivando ad essere i terzi più veloci nella seconda parte di stagione dietro solo alle inarrivabili Red Bull e Ferrari; quest’anno se la progressione sarà la stessa ai box la squadra di Stella può pensare di competere costantemente con Ferrari e Red Bull nelle soste, ma serve soprattutto più costanza e meno errori. Il prossimo evento in Cina si prospetta più difficile per McLaren, dove Mercedes e Aston Martin potrebbero avvicinarsi; dopo il primo mese di gare, le due squadre connazionali si trovano a una distanza di sicurezza di oltre 30 punti in classifica da McLaren, e con un distacco medio che si aggira tra i tre e quattro decimi, confermato in Giappone nonostante i primi aggiornamenti portati dai vicini di Silverstone, in attesa dei primi aggiornamenti sulla MCL38. 

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