McLaren MCL60: I primi aggiornamenti arriveranno a Baku

Paolo D’Alessandro
13 Feb, 2023

La F1 entra già nel vivo. Settimana importantissima quella che si apre quest’oggi con tante novità. Oltre allo shakedown della Williams e alla successiva presentazione di Aston Martin (in serata) e quelle dei prossimi giorni di Ferrari, Mercedes ed Alpine, oggi anche il team di Woking ha tolto il velo alla sua nuova creatura: la McLaren MCL60.

Il team di Woking non è stato immune ai cambiamenti invernali che ci sono stati, anzi, è stata una delle scuderie che ha innescato il valzer di piloti e Team Principal. L’addio di Daniel Ricciardo è cosa oramai nota, così come il suo sostituto Oscar Piastri, strappato all’Alpine non senza lasciarsi alle spalle una vena polemica con il team francese. Lando Norris è confermatissimo con il suo contratto a lungo termine. Novità anche per quanto riguardo il terzo pilota con il ‘prestito’ da parte di Mercedes del nuovo arrivato, Mick Schumacher. Cambi anche al vertice con la promozione di Andrea Stella a Team Principal, conseguenza dell’addio di Andreas Seidl, direzione Audi-Sauber.

I cambiamenti McLaren per un 2023 migliore con sguardo al futuro (2025).

Il team di Woking è una leggenda in questo sport, ma da molto tempo oramai fatica a tornare ai vertici della classifica. I ricordi di un Lewis Hamilton vincente sono lontani, ma gli sforzi per tornare a gareggiare per pole position e vittorie non mancano. Alcuni problemi economici passati hanno sicuramente limitato la crescita di McLaren che sa di dover puntare ad obiettivi ‘minori’ in attesa di poter disporre di tutti gli strumenti necessari per competere con Red Bull, Ferrari e Mercedes. Zak Brown, ma anche lo stesso Lando Norris, non hanno fatto mistero di pensare che prima del 2025 – quando la nuova galleria del vento sarà ultimata e funzionante – loro non saranno in grado di competere concretamente per il titolo mondiale piloti e costruttori. L’obiettivo è dunque forgiare il team in attesa di quella data.

L’arrivo di James Key ha sicuramente dato un imput importante a livello tecnico, così come quello di Carlos Sainz prima e di Lando Norris poi. L’addio dello spagnolo – cercato e preso da Ferrari – ha portato all’arrivo di Daniel Ricciardo che però si è rivelato essere un matrimonio fallimentare, eccezion fatta per l’exploit di Monza. La strada percorsa ora è quella che porta al giovane Rookie, Oscar Piastri, su cui gravano grandissime aspettative anche per via delle modalità in cui è arrivato nel team papaya. La diatriba con Alpine è stata arcigna, non senza colpi bassi ed accuse più o meno dirette, che hanno portato anche ad uno scontro legale vinto da McLaren su vari aspetti del contratto dell’australiano che lo legavano al team francese.

La coppia di piloti sarà dunque Piastri-Norris, una coppia giovane ma di indiscusso talento, con l’inglese chiamato a metterci doti da leadership e esperienza per supportare a livello tecnico la squadra. Andrea Stella prenderà il comando del muretto, dopo gli anni passati da braccio destro di Andreas Seidl, godendo di tutta la fiducia di Zak Brown e dei vertici dell’azienda, oltre che della squadra che si trova ora a guidare. L’obiettivo per quest’anno è stato già fissato: “Il 2022 è stato un anno deludente, dobbiamo tornare almeno quarti” ha annunciato qualche settimana fa il CEO di McLaren, Zak Brown.

La MCL60 un evoluzione nel segno della Red Bull.

Le due vetture di riferimento della stagione 2022 sono state senza dubbio la F1-75 e la RB18, con quest’ultima che ha portato alla vittoria del campionato piloti e costruttori. Nonostante la sconfitta in pista però, la Scuderia di Maranello ha dimostrato di aver fatto scuola su diversi concetti che le altre scuderie non si fanno remore di copiare e adattare ai propri concetti aerodinamici. Come atteso i tecnici di James Key non hanno varato una vera e propria rivoluzione del precedente progetto, ma l’hanno implementato con soluzioni prese dalla passata stagione e riviste per renderle efficaci alla loro vettura.

I cambiamenti principali riguardano anche in questo caso – come per gli altri team, tra cui Alfa Romeo, Haas e AlphaTaurila parte centrale della vettura. I tecnici di James Key hanno optato per una soluzione che andasse a replicare la sezione di sottosquadro al di sotto delle pance vista sulla RB18, mentre nella parte superiore si nota una pancia con un ripido effetto downwash caratterizzato poi da tante feritoie (louvres) che richiamano un po’ alle forme della F1-75 seppur su una filosofia e fisionomia di chiara ispirazione Red Bull. A livello meccanico le scelte sono state confermate con il pull-rod anteriore e push-rod posteriore, ma con una lavoro di “affinamento” all’asse anteriore.

A livello di livrea invece confermato il mix arancio con il nero delle fibre di carbonio. Presente e vistoso il richiamo allo sponsor Google che compare sul cofano motore, ai lati del pilota ed anche i colori nei copricerchi rimandano a questa partnership.

McLaren: già previsto un primo pacchetto di aggiornamenti

La presentazione della McLaren è già quasi il passato per il dipartimento tecnico di Woking. Gli ingegneri infatti guardano già al futuro e al come poter migliorare la vettura, programmando i primi sviluppi per la stagione 2023. Andrea Stella è stato anche ‘brutalmente’ onesto nell’ammettere che McLaren ha ancora delle zone in cui poter migliorare la vettura, non soddisfatti appieno di ciò che si è riusciti a fare durante l’inverno. “Siamo contenti dello sviluppo nella maggior parte delle aeree, ma ci sono ancora zone in cui ci siamo resi conto che c’erano direzioni diverse davvero forti. Non siamo stati in grado di capitalizzare questo potenziale nel breve termine”.

I tecnici diretti da James Key sono dunque già al lavoro per un pacchetto di aggiornamenti iniziale importante che vada a completare, in qualche modo, quello che è lo sviluppo invernale. Durante la progettazione infatti i team hanno dovuto fare scelte su punti in cui concentrarsi, rimandando allo sviluppo durante la stagione il resto del lavoro. Queste novità – se tutto andrà secondo i piani – dovrebbero debuttare verso il GP di Baku (5a gara dell’anno).

Un lavoro importante però è stato fatto sulla MCL60 riguardo il peso e su questo aspetto Andrea Stella si è detto soddisfatto di quanto fatto. “Posso tranquillamente affermare che i nostri ingegneri hanno fatto un buon lavoro. Sono riusciti a risparmiare peso in diverse aree della vettura. Sotto questo aspetto siamo in una buona posizione”.

Autore: Paolo D’Alessandro

Privacy Policy Cookie Policy