Mercedes: a Melbourne per massimizzare il potenziale della W15

Luca Manacorda
19 Mar, 2024

La Mercedes W15 è stata senz’altro la monoposto che più ha deluso le aspettative tra quelle dei top team nei primi due gran premi dell’anno. La sosta dopo il GP Arabia Saudita ha permesso agli uomini guidati da Toto Wolff di analizzare e lavorare sulle criticità fin qui emerse, motivo per cui il GP Australia in programma in questo fine settimana darà risposte importanti sulla direzione presa in queste prime settimane di campionato.

L’avvio di stagione è stato piuttosto sottotono per la Mercedes, a secco di podi dopo le gare in Bahrain e Arabia Saudita e relegata al quarto posto della classifica Costruttori, alle spalle di Red Bull, Ferrari e McLaren. La W15 è una monoposto che ha dimostrato del potenziale, ma anche dei punti deboli che l’hanno fin qui penalizzata.

Toto Wolff: “Speriamo in qualche primo progresso a Melbourne”

Le prestazioni della vettura sui circuiti di Sakhir e Jeddah sono state analizzate a fondo prima della trasferta in Australia. Toto Wolff ha spiegato punti deboli e punti forti emersi nelle prime due gare: “Abbiamo lavorato duramente fin da Jeddah, basandoci sugli insegnamenti tratti dalle prime due gare. È incoraggiante vedere il potenziale della W15, ma ci sono anche evidenti aree di miglioramento. Siamo sembrati competitivi nelle curve a bassa e media velocità, ma finora quelle ad alte velocità sono state un punto debole“. La Mercedes si attende le prime risposte positive dalla gara di Melbourne, come ha sottolineato il suo team principal: “Abbiamo lavorato duramente per capire perché le nostre prestazioni non hanno rispecchiato le nostre aspettative. Migliorare questo aspetto è un obiettivo importante. Speriamo di fare qualche progresso iniziale per Melbourne e quel lavoro guiderà il nostro sviluppo nelle prossime settimane“.

Il passo da gambero della W15

Una costante dei primi due weekend di gara è stata la prestazione in calando della W15, molto promettente nel corso delle prime sessioni di prove libere, ma poi via via meno competitiva man mano che la competizione entrava nel vivo. Questo è costato molto punti, come ricordato dallo stesso Wolff: “Abbiamo lasciato punti in classifica sia in Bahrain che in Arabia Saudita. Abbiamo iniziato ogni fine settimana alla grande, eseguendo i nostri consueti programmi di prove libere, ma non siamo riusciti a mantenere la promessa iniziale“. Il grande equilibrio tra le tre scuderie principali inseguitrici della Red Bull fa sì che ogni piccola difficoltà possa avere grandi ripercussioni sul risultato. Wolff ha concluso: “Dato che il gruppo degli inseguitori è così vicino, massimizzare il potenziale della vettura ogni fine settimana è fondamentale. Albert Park ci offre un’altra possibilità di dimostrare cosa sappiamo fare“.

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