Mercedes, a Melbourne si rivedono i fantasmi del recente passato

Loris Preziosa
23 Mar, 2024

Una delle immagini di ciò che si è visto finora nel weekend del GP d’Australia non può che riguardare una Mercedes in alto mare. I segnali che arrivano ad intermittenza relegano la scuderia di Brackley in una posizione che è difficilmente interpretabile dalla squadra stessa. L’eliminazione di Lewis Hamilton in Q2 nelle qualifiche di Melbourne è sintomo delle difficoltà nel trovare una quadra sul fronte delle performance. Un vettura che da un momento all’altro può offrire sensazioni diametralmente opposte al pilota è ciò che si è trovato fra le mani quest’oggi il sette volte campione del mondo. Hamilton scatterà dall’undicesima casella in griglia, mentre Russell dalla settima.

Lewis Hamilton: “Stessa situazione degli ultimi due anni, macchina poco costante”

“La macchina è sul filo del rasoio ed è difficile per un pilota aggirare queste incongruenze,” ha dichiarato Lewis Hamilton. Dopo un venerdì difficile in cui erano emerse parecchie noie sul fronte della guidabilità della W15, Lewis nella terza sessione di libere aveva fatto un importante passo avanti su questo fronte, esprimendo un buon potenziale in vista delle qualifiche. Nel momento decisivo però il lavoro compiuto si è però vanificato, con una vettura tornata nervosa e di difficile interpretazione e che ha addirittura peggiorato il crono della FP3: “Le qualifiche sono sempre difficili per noi,” ha dichiarato, “non posso dire di essere troppo sorpreso. Ci speravo visto che nelle FP3 andavo bene, ma evidentemente non ero nella condizione.” La sensazione è quella di rivivere un film già visto: “E’ esattamente come negli ultimi due anni, la macchina è poco costante, stamattina sembrava la macchina migliore da guidare e quindi questo ti fa entrare in una certa mentalità per la qualifica, poi però ti trovi in una condizione diversa…” Delle dichiarazioni che che sono la cartina tornasole di un progetto imprevedibile, con una finestra di utilizzo ristretta, il che si traduce in un percorso incostante sul fronte dei risultati in pista.

Mercedes

Toto Wolff: “Piccoli cambiamenti possono far uscire la macchina dalla finestra di utilizzo”

L’accesso al Q3 da parte di George Russell ha permesso al pilota inglese di guadagnare qualche posizione rispetto al compagno di squadra, scattando dalla settima casella in griglia. Permangono però le sensazioni generali raccontate da Hamilton: “La macchina si è comportata bene nelle FP3, ma sfortunatamente quella sensazione non si è tradotta nel pomeriggio.” Russell ha raccontato come il punto principale in cui è necessario migliorare sono le curve veloci, al tempo stesso non si è detto troppo pessimista in vista della gara, considerando che si presenteranno incognite come il graining e l’utilizzo della gomma Hard, che nessuno finora ha provato. “Questo circuito sicuramente non sfrutta i nostri punti di forza. Penso che domani saremo in una posizione migliore, quando tutti avranno più carburante in macchina.” Il quadro è stato ben riassunto anche da Toto Wolff, che si ritrova a fronteggiare una situazione già conosciuta: “Abbiamo una vettura complicata e piccoli cambiamenti possono farla uscire dalla finestra di utilizzo. Non esiste una soluzione semplice poiché si tratta della complessa interazione tra tutti gli elementi costitutivi della monoposto. E’ frustrante continuare a dirlo, ma continueremo a lavorare.” I fantasmi di una stagione dallo stesso fil rouge delle due passate si sono fatti strada nel sabato di Melbourne, con una macchina dalle prestazioni altalenanti, come ha affermato il Trackside Engineering Director della Mercedes, Andrew Shovlin: “La pista era un po’ più calda ed era un po’ più ventosa in qualifica, ma questo non spiega del tutto perché la vettura si è comportata bene in una sessione e così poco in quella successiva.”