Mercedes: ad Austin un nuovo fondo in vista del 2024 e di una W15 molto diversa dalla vettura attuale

Paolo D’Alessandro
9 Ott, 2023

La stagione 2023 per Mercedes non è andata secondo le aspettative poste durante lo scorso inverno. Dopo un 2022 difficile, a Brackley avevano l’obiettivo di tornare a lottare con Red Bull (e Ferrari) per il titolo mondiale. La scuderia di Milton Keynes ha invece preso il largo, con Ferrari e Mercedes in lotta per la seconda posizione nel Mondiale Costruttori, grazie alla mancata presenza di McLaren nelle posizioni di vertice nei primi mesi di questo mondiale 2023. La squadra di Woking ha però poi fatto un notevole salto in avanti “che noi non siamo riusciti a fare” ha detto James Allison, presente nel paddock di Losail. La W14 si è cosi ritrovata superata in prestazione ad inizio stagione da Aston Martin, poi da McLaren, due team (clienti) a cui il colosso tedesco fornisce l’unità motrice.

Ad Austin un fondo modificato per la W14 sulla base della linea di sviluppo del prossimo anno

Ad Austin porteremo in pista un nuovo fondo, ma non aspettatevi passi in avanti importanti. Ci darà un po’ di guadagno dal punto di vista cronometrico, ma servirà soprattutto a capire se siamo sulla strada giusta” ha commentato il direttore Tecnico di Brackley ai microfoni anche di Formu1a Uno. Era risaputo che un pacchetto evolutivo Mercedes sarebbe arrivato ad Austin, Allison lo ha confermato, cercando di tenere basse le aspettative. La W14 è una vettura sicuramente imperfetta, nata male come la Ferrari SF-23, e che cambia molto il suo comportamento di pista in pista, un qualcosa che Mclaren è riuscita a limitare in modo importante con la sua MCL60.

“Suzuka aveva delle caratteristiche che piacciono alla nostra macchina e molto altre che piacciono meno, a Singapore c’era invece tutto ciò che piace e nulla di ciò che non ci piace. Qatar è un po’ una via di mezzo” ha esaminato il DT della Mercedes, spiegando un po’ questa altalena di perfomance, con un weekend giapponese poco esaltante. A Losail la W14 è tornata su ottimi livelli di perfomance, anche a causa di condizioni molto particolari legate soprattutto al nuovo asfalto che hanno fatto sovraperformare la W14 rispetto alle attese. Senza l’incidente al via tra i due piloti dell’ex team campione del mondo, di cui Lewis Hamilton si è preso totalmente la colpa, la W14 avrebbe potuto lottare ad armi pari con la MCL60. Addirittura all’interno del team credono che il potenziale visto in gara avrebbe potuto perfino impensierire la RB19 di Max Verstappen, neo tre volte campione del mondo.

Uno dei problemi che spesso ha causato un’importante limitazione delle perfomance è stato il saltellamento, del quale la W14 ancora soffre e di cui in Mercedes “vorremmo privarcene del tutto” – ha fatto sapere James Allison. “Molte squadre sono ancora alle prese con un po’ di bouncing e questo può variare anche in base al vento o alla condizione di scia o meno”. Il nuovo fondo che debutterà ad Austin avrà proprio il compito di controllarlo meglio utilizzando altezze da terra più consone. La W14 è una vettura che era stata ottimizzata per avere il proprio picco di prestazioni con altezze da terra piuttosto elevate. “L’anno scorso abbiamo progettato una vettura che doveva sfruttare altezze da terra troppo basse, quest’anno troppo alte” – aveva fatto sapere Toto Wolff ad inizio stagione – “Ora pensiamo di sapere cosa e come scegliere”. Ad Austin arriverà un nuovo passo in avanti in quella direzione, un piccolo passo in avanti per la W14 ma che sarà molto più utile per la W15 2024.

La W15 sarà una macchina rivista in tutte le aree se confrontata con la vettura attuale

Piloti e tecnici non hanno mai nascosto troppo i problemi della W14, sin dal giorno della presentazione; se ne sono anche lamentati pubblicamente, come Lewis Hamilton quando volle esternare alla stampa le sue forti perplessità riguardo alla posizione della cabina di pilotaggio, troppo in avanti, ma anche privatamente, con un rapporto sempre più intenso con la squadra. “Il weekend di gara è il momento in cui passiamo più tempo coi piloti, ma c’è troppa pressione per fare bene in pista e quindi avere più incontri, approfonditi, coi piloti in fabbrica ci aiuta a capire meglio le loro richieste, che ora sono in linea con ciò su cui stiamo lavorando noi ha spiegato Allison, mostrando dunque armonia tra le richieste dei piloti e gli obiettivi tecnici di sviluppo che si sono posti in quel di Brackley. Un qualcosa di molto diverso rispetto allo scorso inverno dove la squadra di Brackley non ascoltò le richieste del sette volte campione del mondo.

“La vettura 2024 sarà importante perché, visti i cambiamenti regolamentari del 2026, avremo ancora due anni per provare a vincere il mondiale e la macchina del prossimo anno dovrà anche essere la base di quello successivo” ha spiegato l’ex Ferrari. “Questa stagione ci ha dato delle idee chiare su cosa dobbiamo concentrare il lavoro per il prossimo anno”. L’obiettivo della Mercedes è quello di presentarsi con una vettura migliore perché, a detta del ‘nuovo’ Direttore Tecnico, “quando una vettura nasce bene, è più semplice sbloccare del potenziale”, piuttosto che avere a che fare con una ‘diva capricciosa’, che nel caso della W14, come per la SF-23, è nata anche con limiti tecnici come il telaio e un packaging della PU pensato ed ottimizzato per la filosofia ‘zero sidepods’. La W15 sarà una macchina rivista in tutte le aree se confrontata con la vettura attuale, tant’è che ufficiosamente si parla di ben poco materiale ancora buono per il progetto 2024. Dal muso al posteriore, la W15 avrà infatti un aspetto diverso rispetto all’attuale W14.

Autori: Paolo D’Alessandro e Piergiuseppe Donadoni
Co Autore: Giuliano Duchessa

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