Mercedes: molti “progetti” per migliorare la W14 nelle prossime cinque gare

Paolo D’Alessandro
6 Apr, 2023

Ancor prima di arrivare ai test di F1 e alla prima gara in Bahrain, la Mercedes sapeva che il concetto della W14 doveva essere cambiato. Per questo, il team anglo tedesco ha certamente avuto un inizio difficile ma c’era consapevolezza che la nuova vettura non si sarebbe dimostrata capace di competere con Red Bull e, a Brackley pensavano, anche Ferrari. Tuttavia, il miglioramento nullo o quasi della SF-23 rispetto alla F1-75 ha permesso a Mercedes di starle davanti sia in Arabia Saudita che a Melbourne, accumulando già 30 punti di vantaggio nel Costruttori. La Red Bull è infatti in testa con 123 punti, doppiando quasi Aston Martin, ferma a 65 punti, con Mercedes (56 punti) e Ferrari (26 punti) in terza e quarta posizione.

Mercedes W14: le particolari condizioni ‘esterne’ di Melbourne hanno allargato la finestra di funzionamento

Il terzo fine settimana stagionale è stato corso al di sopra delle aspettative per il team anglo tedesco. “Potrei dirvi che ce lo aspettavamo. Ma non è così”, ha fatto sapere dopo le qualifiche un sorridente Toto Wolff. “La realtà è che non siamo ancora dove vorremmo essere. L’obiettivo è lottare con Red Bull, ma la seconda e terza posizione in griglia sono sicuramente più di quanto ci aspettassimo prima di questo fine settimana”. Così anche con la seconda posizione conquistata da Lewis Hamilton nel GP domenicale. La Mercedes si è dimostrata terza forza in pista anche in Australia, così come a Jeddah, seppur come passo si sia avvicinata alla Aston Martin AMR23. L’importante differenza tra i due appuntamenti è stata la diversa posizione in pista della W14: davanti alla vettura ‘verde’ a Melbourne, dietro in Arabia. “Fernando era molto veloce. E’ rimasto sempre nella mia scia e questo succede quando chi segue è più veloce” – ha spiegato Hamilton – “Ma sono riuscito a contenerlo perché avevamo tanta velocità nei rettilinei, mentre lui era più veloce solo in curva”, ha concluso il sette volte campione del mondo.

Mercedes W14, Lewis Hamilton - Red Bull RB19, Max Verstappen - Ferrari SF-23, Carlos Sainz.

Il fatto che quella di domenica sia stata una gara senza usura e senza un ritmo forsennato, per poter arrivare al traguardo con una strategia a singola sosta, ha appiattito i vantaggi mostrati da Aston Martin e Red Bull nei confronti di Mercedes e Ferrari. La vettura anglo tedesca si è adattata molto bene al liscio e poco energetico asfalto australiano, depositato lo scorso anno, con un compromesso di assetto meno penalizzante, soprattutto per la parte posteriore della W14. Questo, mixato con le basse temperature ambientali, ha permesso a Mercedes, e soprattutto Ferrari, di allargare quella piccola finestra di funzionamento che ha contraddistinto entrambi i progetti 2022 (post DT39 per la Ferrari) e 2023.

Mercedes W14: ecco perché l’Australia non sarà un nuovo Brasile

Quello che l’Australia ci ha mostrato è che la W14 dal concetto ‘zeropods’, seppur rivisitato, ha certamente del potenziale spesso inespresso. “Quando mettiamo le gomme nel punto giusto, facciamo un grande salto in avanti in termini di prestazione – ha fatto sapere George Russell. Tuttavia, la W14 e la SF-23 rimangono delle auto molto più problematiche dell’Aston Martin. “Il team ha fatto un ottimo lavoro per ottenere il massimo dalla macchina. Penso che abbiamo fatto lavorare bene le gomme, ma puoi vedere negli onboard che la macchina è ancora difficile da guidare.” – ha infatti affermato Toto Wolff – “L’Aston Martin e la Red Bull sono molto meglio da questo punto di vista. Stiamo guidando sul filo del rasoio, ma qui in Australia ci siamo riusciti bene”. L’Australia non sarà però un nuovo Brasile, se si pensa che le super prestazioni della W13 nel weekend dello scorso anno a Interlagos avevano dato allo staff tecnico, che credeva ancora fermamente nel concetto zeropods. Non Lewis Hamilton. “Lewis aveva un’idea diversa” – ha confermato Wolff – “Ma alla fine abbiamo deciso tutti insieme di restare fedeli a questo concetto, incoraggiati dai buoni risultati di fine dello scorso anno”.

Mercedes W14, George Russell 63

Abbiamo fatto di tutto per far funzionare il nostro concetto perché secondo i nostri dati avrebbe dovuto funzionare. Ma ora abbiamo avuto la conferma che stavamo semplicemente sbagliando“, ha ammesso Toto Wolff in Australia. “Le due vetture più veloci di noi [Aston Martin e Red Bull] generano carico aerodinamico in modo simile e hanno un aspetto molto diverso dalla W14” – ha continuato – “Il nostro obiettivo è prendere le giuste decisioni per il lungo termine. Per ora, correremo con il miglior pacchetto possibile che possiamo gestire. Avere o meno le pance strette è irrilevante. Abbiamo solo bisogno di più carico aerodinamico” ha fatto sapere Toto Wolff in Australia. Le parole del manager austriaco si legano all’impossibilità nel breve termine di riprogettare il telaio, un qualcosa di indispensabile per passare totalmente ad un concetto simil Red Bull.

Mercedes W14: molti ‘progetti’ per migliorare le prestazioni nelle prossime cinque gare

Mercedes è semplicemente andata nella direzione sbagliata durante l’inverno. Tuttavia, averlo scoperto prima che la W14 scendesse effettivamente in pista ha permesso all’ex squadra campione del mondo di non perdere ulteriori settimane di tempo e soldi. Certo, l’impossibilità di mettere mano al telaio è un grosso limite per il completo sviluppo della vettura anglo tedesca in questo 2023. Tuttavia, l’obiettivo è procedere con un parziale cambio di concetto che, certamente sarà limitato dal budget cap, ma che permetterà a Mercedes di valutare in pista quanto di buono stanno vedendo in galleria. E non è una questione solamente di forma delle pance.

“Al momento abbiamo molti progetti per migliorare le prestazioni della W14 nelle prossime cinque gare. ha fatto sapere Shovlin prima dell’Australia. Insomma un importante pacchetto che verrà completato entro il GP di Spagna e che, confermando quanto scritto nei precedenti articoli, non si limiterà agli sviluppi che si vedranno ad Imola. Per quanto riguarda il breve termine, sono già pianificati aggiornamenti da varie settimane, che andranno a rimodellare “tanta superficie aerodinamica” ha fatto sapere Toto Wolff. Pance comprese. Tuttavia, prima di Imola, Mercedes potrebbe portare in pista degli aggiornamenti che riguarderanno la meccanica e il raffreddamento, in parte propedeutici per i cambiamenti aerodinamici di Imola. Aggiornamenti non pianificati per le scarse prestazioni della W14 nei test del Bahrain ma su cui l’ex squadra campione del mondo ci lavora da quando hanno visto che la W14 zeropods non stava raggiungendo tutti gli obiettivi pensati. Red Bull ha comunque dimostrato di avere un’auto eccellente e i pensieri di Mercedes pre test, che idealmente pensava di poter chiudere il gap che il team anglo tedesco con il primo pacchetto di aggiornamenti, sono diventati certamente più negativi. “Ci mancano da sei ai dodici mesi di sviluppo, che è il tempo che ci è voluto per capire davvero cosa stava succedendo al nostro concetto. Ciò significa che ora dobbiamo raddoppiare la nostra velocità di sviluppo” ha concluso il TP austriaco. Per essere davvero pronti ad inizio 2024.

Autore: Piergiuseppe Donadoni