Red Bull, è di nuovo fatal Australia: Verstappen KO, Perez rallentato

Luca Manacorda
24 Mar, 2024

Come nel 2022, il GP Australia riserva una brutta sorpresa alla Red Bull: dopo due anni Max Verstappen riscopre il gusto amaro di un ritiro ancora una volta sul circuito di Melbourne, mentre Sergio Perez peggiora il piazzamento di quella gara (fu secondo) e rimane lontano dal podio. Il tre volte iridato e il team austriaco restano in testa alle classifiche iridate, ma il vantaggio sulla Ferrari è quasi azzerato e a in Australia  è suonato qualche campanello d’allarme che va oltre i semplici problemi di affidabilità.

Verstappen: “Freno bloccato fin dal via”

È quantomeno curioso che il primo ritiro di Max Verstappen dopo 43 gran premi sia avvenuto proprio all’Albert Park, ossia dove l’olandese aveva raccolto l’ultimo DNF della sua carriera. Il tre volte iridato ha spiegato che il problema al freno posteriore destro si è presentato praticamente fin dal via: “Non appena le luci si sono spente, il freno posteriore destro si è bloccato. Era praticamente come guidare con il freno a mano tirato quindi, ovviamente, la temperatura continuava ad aumentare e poi ho potuto vedere il fumo apparire come se avesse preso fuoco. In quel momento era tutto molto confuso, perché la macchina era davvero strana da guidare in alcune curve“. Tutto sommato, il pilota della Red Bull ha incassato abbastanza bene l’inconveniente che ha interrotto la sua striscia di 9 vittorie consecutive: “Non puoi controllare questi problemi e sono cose che succedono. Naturalmente, sono deluso di non aver finito la gara perché avevamo buone possibilità di vincere e la macchina è migliorata durante tutto il fine settimana. Sapevamo che un giorno come questo sarebbe potuto arrivare prima o poi, quindi dobbiamo essere orgogliosi di aver fatto bene per nove gare di fila, torneremo più forti a Suzuka“. Nonostante il ritiro, Verstappen rimane leader del mondiale 2024 con 4 punti di vantaggio su Charles Leclerc.

Perez: “Ero in modalità sopravvivenza con quel degrado”

Il bilancio della Red Bull è stato salvato da Sergio Perez, ma il messicano non è andato oltre alla quinta posizione finale. Anche per lui il fine settimana è stato particolarmente amaro, tra la retrocessione sulla griglia di partenza per impeding e un danno al fondo che ha condizionato la prestazione della sua RB20: “Non credo che sia stato un weekend ideale per noi, dato che venerdì avevamo faticato parecchio con i long run e abbiamo provato diverse soluzioni e compromessi per sabato ma non siamo riusciti a gestire la situazione in maniera totale“. Scendendo nel particolare, Perez ha spiegato come la gestione delle gomme sia stata un vero incubo: “Nel primo stint il bilanciamento era super neutro, non avevo grip al posteriore e abbiamo distrutto completamente le gomme posteriori, poi nel secondo stint ho distrutto completamente le gomme anteriori. Non c’era un buon bilanciamento, era un po’ una modalità di sopravvivenza con il degrado che avevamo, e non eravamo all’altezza della Ferrari o della McLaren. Ci ha danneggiato anche la penalità in griglia perché senza quella avremmo potuto finire molto più avanti. Penso che oggi sia dipeso dalla pista, spero che in Giappone saremo di nuovo al top“.

Perez seguito da Alonso

MELBOURNE, AUSTRALIA – MARCH 24: Sergio Perez of Mexico driving the (11) Oracle Red Bull Racing RB20 leads Lance Stroll of Canada driving the (18) Aston Martin AMR24 Mercedes during the F1 Grand Prix of Australia at Albert Park Circuit on March 24, 2024 in Melbourne, Australia. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202403240225 // Usage for editorial use only //

Horner: “Grande prestazione di Sainz e della Ferrari”

Il team principal della Red Bull, Chris Horner, ha sottolineato tutti i problemi emersi oggi a Melbourne: “Non è stata la gara che volevamo correre. Innanzitutto con la macchina di Max è stato ovviamente davvero deludente avere quel problema ai freni. Dall’inizio del GP, mi è sembrato che i freni fossero bloccati, il che ovviamente ha creato un problema. E poi con Checo, abbiamo riportato qualche danno al fondo, ha perso parecchio carico aerodinamico dalla parte inferiore della vettura e siamo diventati aggressivi con le gomme, cosa molto insolita per noi. È davvero frustrante ottenere il nostro primo DNF in due anni, c’è molto da capire dalla gara, ma è deludente ripartire da qui con meno del solito“. Horner ha concluso complimentandosi con i trionfatori di giornata: “Ho un grande rispetto per Carlos (Sainz), tornare dall’intervento chirurgico e mettere in campo una spinta del genere è notevole. È stata una grande prestazione da parte sua e della Ferrari, hanno colto l’occasione e hanno ottenuto il risultato che meritavano“.