Red Bull favorita ma Carlos Sainz prova a sfidarle.

Paolo D’Alessandro
18 Giu, 2022

Autore: Paolo D’Alessandro Piergiuseppe Donadoni
Analisi Passo Gara: Toni Sokolov

Sarà ancora una volta Red Bull contro Ferrari, con Max Verstappen favorito, ma Carlos Sainz che punta a mettere la sua F1-75 in alto, mentre con Leclerc si gioca di ‘strategia’. Il Venerdì del Canada ha dato tregua al Circus durante le due sessioni di prove libere, senza alcuna precipitazione nelle ore di lavoro della Formula 1. La giornata di ieri ha visto un acquazzone abbattersi sul circuito e così è successo subito dopo le FP2, ma il lavoro dei team non è stato stravolto ed ha permesso di svolgere un inizio di weekend molto più lineare del previsto

Le notizie non sono mancata e se – come anticipato – la tanto chiacchierata Direttiva Tecnica della FIA per combattere il porpoising non entrerà effettivamente in vigore in quel del Canada, che sarà invece un appuntamento utile a collezionare dati, il Venerdì canadese ha fornito diverse novità che potrebbero incidere sulle sorti del mondiale.

Ferrari smarca 2 motori per Leclerc e punta su Sainz per lottare con RedBull.

Ai margini dell’inizio del weekend, la Ferrari ha comunicato che la Power Unit 2 usata a Baku da Charles Leclerc è irrecuperabile. I motivi della rottura sono ancora sotto analisi, ma il team sospetta una correlazione con quanto successo in Spagna ed ha affermato di avere la situazione ‘sotto controllo’. Il Team di Mattia Binotto è arrivato però a Montreal con una strategia ben precisa che era chiara ancor prima delle FP1 ed è divenuta poi evidente durante la giornata.

I documenti FIA pubblicati nella mattinata di ieri (sera italiana) confermano come la Ferrari abbia sostituito sulla vettura numero 16 tutti gli elementi della Power Unit ad eccezione del turbo, che è l’elemento che avrebbe fatto scattare la penalità. Al termine delle FP2 è arrivato poi il primo comunicato ufficiale di penalità per Charles Leclerc, con una nuova centralina che costerà al monegasco 10 posizioni in griglia nella gara di domenica. Tutto secondo programma, anzi, la Ferrari oggi monterà una seconda Power Unit nuova, comprensiva di turbo, facendo scattare il monegasco dall’ultima posizione in griglia, ma mettendo nel ‘pool’ due nuovi motori quasi completi. “Sicuramente partirò un po’ più indietro del solito, ma penso sia la decisione migliore. Oggi i sorpassi sembravano un po’ più complicati del previsto, ma il passo nella macchina c’è e speriamo di tornare dove vogliamo essere” ha commentato il monegasco dopo l’annuncio della sua (prima) penalità in griglia.

Il programma di lavoro tra i due piloti è stato quindi un po’ diverso, specialmente nella sessione mattutina, con il monegasco che ha improntato un lavoro che sicuramente potrà aiutarlo in ottica gara, focalizzandosi meno sulla simulazione di Qualifica. Con un destino già deciso, l’attenzione si sposta su Carlos Sainz che ha disputato due buone sessioni di prove libere, confermando un feeling migliorato rispetto ai precedenti appuntamenti con la sua Ferrari numero 55.

Nel corso delle secondo libere Sainz si è lamentato di un peggioramento del bottoming rispetto al mattino, ma nella giornata di oggi ha dato ottimi riscontri sia in simulazione di giro veloce – in FP1 avrebbe potuto chiudere in testa se non fosse stato per un errore all’ultima chicane – mentre sulle simulazione di passo gara è stato sempre almeno a livello di Max Verstappen, che ha i gradi del ‘favorito’ per le giornate di Sabato e Domenica. Le due scuderie di punta hanno scelto un carico aerodinamico già visto a Melbourne, e proprio come in Australia il ritardo di Ferrari sul rettilineo si attenua molto. La RB18 mantiene una maggiore efficienza a DRS aperto,ma il gap sul rettilineo ora viene limitato dalla F1-75 a “solo” 1 decimo e mezzo. Precisamente Sainz perde meno di un decimo intorno ai 200km/h, mentre il ritardo full-gas si riduce a mezzo decimo. Una Ferrari migliore in trazione e generalmente in curva, una RedBull più efficiente sul rettilineo, con la F1-75 capace di ridurre il gap però alle velocità massime.  Con un configurazione alare simile l’efficienza della RedBull diminuisce rispetto alla F1-75.

“E’ bello essere tornati. Il circuito è sfidante per queste nuove macchine, con i cordoli e i bump dell’asfalto e il forte vento che c’è. Abbiamo lavorato bene durante le sessioni ed abbiamo completato il nostro programma, collezionando dati importanti per il passo gara. La gestione delle gomme sarà importante, ora pensiamo alle Qualifiche di domani” ha commentato Sainz al termine della giornata di lavoro.

Aggiornamenti Mercedes non funzionano ed Alpine e Aston Martin sono una minaccia concreta.

“Ho provato il nuovo fondo, ma non sembra abbia funzionato. Non ho ancora parlato con George e non so come sia la sua schiena, ma la nostra macchina non sta migliorando, anzi, sembra peggiorare” parole quasi lapidarie quelle di Lewis Hamilton a fine giornata. La Mercedes aveva portato qui degli aggiornamenti anche piuttosto visibili per cercare di lavorare ancora sui due fenomeni che affliggono la W13: il porpoising e il bottoming/bouncing. Gli ingegneri di Brackley sembrano faticare molto a capire questa macchina, anche perché la risoluzione di un problema innesca l’altro e si apre un circolo vizioso che non permette di estrarre prestazione e danneggia anche fisicamente i piloti.

Lewis Hamilton ha provato un fondo con una larga sezione tagliata nella parte centrale – una soluzione piuttosto simile a quanto si è giù visto con Alpine o durante i test con Ferrari – che a quanto pare non ha dato i risultati sperati. Una seconda soluzione invece prevede l’utilizzo del fondo arrivato in Spagna, con il supporto di ben due tiranti. Le cure palliative alla W13 non funzionano e dietro i rivali si avvicinano. “Io e Lewis abbiamo preso direzioni opposte per il setup oggi, proveremo a trovare una via di mezzo che funzioni” ha rivelato George Russell a fine giornata.

La Spec-B della Aston Martin e il programma di sviluppo di Alpine stanno dando i loro frutti e dopo le buone impressioni di Baku si stanno confermando ad alti livelli. Entrambe le vetture del team francese hanno chiuso nella Top 10 così come Sebastian Vettel che è addirittura al quarto posto in classifica (quinto Alonso e decimo Ocon), nemmeno troppo distanti dai due Top Team, che però potranno ‘allungare’ nella giornata di domani. Mercedes è scivolata in questo gruppo insieme a McLaren, anche lei con entrambe le vetture nella prima metà della classifica, con Russell che riesce ancora una volta a fare la differenza mettendosi in settima posizione e Hamilton addirittura tredicesimo a circa mezzo secondo dal compagno di squadra.

Chi sta deludendo invece è l’Alfa Romeo, che anche questa volta ha accusato grandi problemi di affidabilità di natura idraulica e relativi al cambio, con Bottas che segnalava come al momento di scalare le marce, la macchina andasse in anti-stallo, una noia certamente relativa al cambio (di produzione propria, non Ferrari). Nemmeno un giro completato per lui durante la sessione del pomeriggio, ma i segnali visti anche al mattino parlano in una C42 che si è un po’ persa nel groviglio di aggiornamenti e problemi di affidabilità che evidentemente non hanno permesso il giusto ‘tuning’ di questi nuovi pezzi, svanendo il potenziale che la macchina ha mostrato fino a quel momento.

Analisi passo gara Prove Libere 2

I riscontri ricevuti durante le due sessioni di prove libere parlano di una Red Bull che si presenta come la favorita per questo weekend, così come ci si attendeva, viste le caratteristiche del circuito che andranno a premiare l’efficienza delle vetture. Non stupisce quindi poi nemmeno molto trovare anche la Alpine – la vettura più efficiente in griglia – e la Aston Martin – che per concetti è ora molto simile alla RB18 – in posizioni molto altolocate. La notizia positiva per questi due team è la conferma delle buone sensazioni sul giro secco, anche nel passo gara. Per Alpine vale sempre l’incognita benzina ma soprattutto mappatura di motore, avendo visto più volte il team francese fare exploit il Venerdì per poi compiere dei passi indietro nei giorni seguenti, però i riscontri positivi vanno sicuramente sottolineati. Il team francese n è fiducioso per questo appuntamento anche perché, rispetto a Baku, l’erogazione e la ricarica della parte elettrica del motore sarà un problema minore rispetto allo scorso appuntamento – dove hanno sofferto molto di clipping, andando per un assetto estremo per avere più efficienza possibile e ‘coprire’ questo limite.

Il passo di Max Verstappen è stato molto positivo, con una media di 1.18.2 con gomma C4, che è un valore praticamente identico a quello di Carlos Sainz che ha lavorato però sul compund più morbido, C5. Un leggero vantaggio prestazione quindi, ma anche una difficoltà maggiore a tenere in vita la gomma, cosa che però allo spagnolo è riuscita per il suo breve stint, prima di passare alla stessa mescola dell’olandese, con riscontri poi migliori e una media di 1.17.5. Il valore sul compund medio dello spagnolo è leggermente falsato dal quantitativo di minore di benzina in quel momento, essendo al secondo stint, ma i giri su Soft confermando il buon potenziale della Ferrari, il feeling dello spagnolo e la sua abilità nel gestire le gomme, specialmente quando la pista richiedere un accortezza particolare al posteriore.

 

Segio Perez con il compound medio era poco distante dal compagno di squadra, 1.18.3, mostrando meno limiti in simulazione gara che sul giro secco. La RB18 si è presentata in Canada con un assetto più neutro, meno sottosterzante e quindi meno congeniale a lui, mentre più gradito dal campione del mondo in carica. Charles Leclerc ha svolto invece uno stint più lungo con gomma Soft con una media di 1.18.6 limitato anche dal traffico e probabilmente preparato per simulare una gara in rimonta. Abbiamo visto anche la F1-75 numero sedici ‘studiare’ il comportamento degli altri piloti, mettendosi in scia, per verificare le possibili opportunità di sorpasso la Domenica.

Anche sulle simulazioni alla lunga distanza la Mercedes conferma i suoi problemi che la trascinano nel gruppo di mezzo ed anzi, la espone ai buoni riscontri che invece hanno avuto Sebastian Vettel con gomma media, ma soprattutto le due Alpine con gomma Hard che erano nettamente più veloci di loro. Se le due W13 avevano una media di 1.18.5 con Hamilton e 1.18.7 con Russell, il campione del mondo tedesco era alla pari con il numero 44, mentre la Alpine ha avuto una media di 1.18.8 con Ocon, ma è soprattutto l’1.18.1 di Alonso che potrebbe impensierire la concorrenza. Più in difficoltà ed attardate invece le McLaren e l’AlphaTauri, che nonostante il sesto posto in classifica di Gasly, i long run non sono stati molto convincenti. Inoltre Yuki Tsunoda sarà l’altro pilota che andrà certamente in penalità, con le decisioni del team già ufficiali e scatterà dal fondo della griglia.

Domenica Charles Leclerc dovrà sfidare tutti i suoi colleghi di lavoro per risalire dal fondo cercando di guadagnare quanti più punti possibili e ‘limitare’ le perdite di questo weekend da giocare in difesa, ma correndo all’attacco, con Ferrari che punta sul ritrovato stato di forma di Carlos Sainz per sfidare la Red Bull.

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