Red Bull: Horner vuole Sainz per cautelarsi in caso di addio di Max

Giuliano Duchessa, Piergiuseppe Donadoni, Paolo D’Alessandro
03/05/2024

Il mercato piloti è esploso molto prima del previsto a causa del passaggio di Lewis Hamilton in Ferrari nel 2025, annunciato da entrambe le parti prima dell’inizio della stagione. Questo ha liberto un sedile Mercedes e messo Carlos Sainz sul mercato, spingendo anche altri piloti e scuderie a dover agire prima del periodo abitudinario, tanto che Helmut Marko ha definito “folli” certe tempistiche. La Ferrari ha fatto partire l’effetto domino assicurandosi la coppia Lewis Hamilton – Charles Leclerc, andando poi a focalizzare l’attenzione sul mercato con l’arrivo già programmato di Loic Serra e provando a portare Adrian Newey a Maranello, dopo i ripetuti tentativi per convincere Wache durante lo scorso anno, assicurandosi una struttura tecnica consolidata per il cambio regolamentare 2026, oltre che una coppia di piloti di tutto valore ed alle loro spalle anche un Rookie promettente, Oliver Bearman, da piazzare per permettergli di essere in F1 in pianta stabile.

Ferrari, McLaren ed Aston Martin blindano il futuro, intorno a loro è tutto possibile

La scelta di Ferrari di prendere Lewis Hamilton ha sorpreso, sfruttando il contratto di 1+1 siglato dal sette volte campione del mondo – voluto dalla stessa Mercedes – che grazie ad una clausola di rescissione alla fine del 2024 gli ha permesso di potersi liberare anticipatamente ed accettare l’offerta di Maranello per quello che, probabilmente, sarà l’ultimo capitolo della sua gloriosa esperienza in Formula 1. Frederic Vasseur e John Elkann hanno formato così un vero e proprio dream team, provvedendo al rinnovo di Charles Leclerc, blindando così il gioiello del cavallino. A questo hanno fatto seguito le risposte della McLaren, che ha blindato Lando Norris – possibile obiettivo di Red Bull qualora qualcosa si muovesse nel team ufficiale – e avendo già assicurato il futuro di Oscar Piastri a Woking e poi Aston Martin, con il recente rinnovo di Fernando Alonso. L’asturiano, una volta deciso di continuare, ha sempre dato priorità al team di Lawrence Stroll, non troppo convinto della Mercedes, e non aspettando troppo spiragli in casa Red Bull. Certo, in questo discorso rimane il sedile vacante di Toto Wolff, al fianco di George Russell, che lui vorrebbe riempire con Max Verstappen – con un piano ambizioso che coinvolgerebbe anche il reclutamento di Helmut Marko, oltre che un investimento molto rilevante – che però sembrerebbe molto complicato almeno nell’immediato. Rimane in corsa l’ipotesi Andrea Kimi Antonelli, anche visto i buoni riscontri che stanno uscendo dai test che il giovane italiano sta disputando.

Intorno a loro può succede di tutto. Toto Wolff ha comunque detto di volersi prendere tutto il tempo possibile e qualora nel team ufficiale giungesse un nome diverso da quello di Antonelli, l’italiano sarebbe in pole position per accasarsi in Williams, guidato da un ex Mercedes, James Vowles. Non è l’unico rookie in odore di promozione perché la Haas ha tra i suoi primari candidati per il 2025 il nome di Oliver Bearman, giovane inglese che ha debuttato in F1 a Jeddah, impressionando tutti, dopo aver già dato ottimi riscontri nelle FP1 del 2023 con il team americano. Bearman tornerà in macchina ad Imola disputando la prima sessione di prove libere con la VF-24. L’inglese è il candidato numero 1 per sostituire Nico Hulkenberg, andato ufficialmente in Audi e che attende – secondo le speranza della casa tedesca – Carlos Sainz come compagno di squadra, anche se la situazione dello spagnolo è in costante evoluzione. Il duo Alpine sarebbe confermato per le considerazioni del management, con Esteban Ocon e Pierre Gasly che soddisfano ad oggi anche le possibilità di un team che naviga sul fondo della griglia, ma qualora uno dei due dovesse liberarsi per andare altrove, Bruno Famin ha fatto intendere che l’Alpine pescherà dal proprio vivaio. Williams attenderà di sapere anche le mosse Mercedes, oltre che eventualmente resistere agli assalti per Alexander Albon, blindato più volte da James Vowles facendo fede al lungo contratto che lega il thailandese al team di Grove.

Red Bull cambia? Horner vuole Carlos Sainz al posto di Sergio Perez

La mossa a sorpresa potrebbe essere quella di un ritorno ‘in famiglia’ di Carlos Sainz’ al fianco di Max Verstappen nel team ufficiale Red Bull a partire dalla prossima stagione. A quanto raccolto da formu1a.uno, Christian Horner sarebbe intenzionato a sostituire Sergio Perez la prossima stagione – che diventerebbe così un opzione valida per Audi – dopo aver già pensato ad uno cambio questo inverno. Non è un novità, ma il retroscena che possiamo raccontare è che Horner ha provato ad intavolare una trattativa con James Vowles per uno scambio tra Sergio Perez e Alexander Albon, non andata a buon fine, confermando la line up degli scorsi anni. Ora, più che mai, il Team Principal inglese è convinto di cambiare e vuole sfruttare la situazione di Carlos Sainz, rimasto senza contratto dopo l’annuncio di Hamilton in Ferrari, che continua a temporeggiare con Audi proprio per questa opportunità Red Bull che si sta creando e di cui stanno discutendo.

Quella di Christian Horner non sarebbe solo una mossa ambiziosa volta a migliorare ulteriormente i risultati del proprio team, sostituendo Sergio Perez con lo spagnolo – facendo contenta anche Liberty Media se Sainz riuscisse realmente a dare più fastidio a Verstappen del messicano, qualora il dominio Red Bull proseguisse – ma sarebbe soprattutto una mossa precauzionale. Come abbiamo riportato negli scorsi mesi, la guerra interna Red Bull ha reso il campione del mondo ‘sacrificabile’ agli occhi di Christian Horner, convinto di avere una struttura vincente anche senza la presenza dell’olandese e di Adrian Newey, che ha infatti lasciato il team dopo che il rapporto si è logorato tra questione tecniche e più personali. L’arrivo di Carlos Sainz sarebbe così una mossa che andrebbe anche a tutelare Red Bull in caso di futura separazione dall’olandese, assicurandosi già un ‘top driver’, con la possibilità di accostargli un altro driver della griglia, un pilota di esperienza o un giovane da poter crescere, nel caso Verstappen volesse andarsene a fine 2025. Inoltre, il ritorno in casa dello spagnolo, assicurerebbe a Red Bull, soprattutto in ottica 2026, un pilota molto analitico e competente dal punto di vista tecnico, qualità che ogni team in cui ha corso ha sempre riconosciuto a Carlos Sainz.

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