Retroscena Perez: Mercedes gli aveva offerto un contratto da terzo pilota

Giuliano Duchessa
22 Dic, 2020

La carriera in F1 di Perez comincia a “soli” 21 anni, e lasciando stare la straordinaria eccezione Verstappen – all’epoca dell’esordio minorenne – Checo (oggi trentenne) è salito in F1 quindi molto presto.

Tanto talento accompagnato da altrettanta grinta e nessuna voglia di compromessi in pista e fuori.

Quella in Red Bull non è la primissima grande occasione visto che nel 2013 fu ingaggiato dalla Mclaren dopo che Ferrari non lo reputò del tutto pronto o caratterialmente affidabile per metterlo nello stesso box con Alonso.

Un solo anno a Woking con Jenson Button – con cui litigare è praticamente impossibile – sembrò dimostrare che a Maranello avessero avuto ragione.

Il messicano prese armi, bagagli e sponsor, e si trasferì in Force India, oggi Racing Point, l’anno prossimo Aston Martin.

Nel team di Silverstone ha completato la sua maturazione un po’ più defilato dai grandi riflettori e non senza passare per alcuni episodi di guida al limite.

Il percorso di Checo è stato eccellente: miglioramento costante che lo ha portato a livelli top soprattutto nella gestione gomme come ha affermato poche ore fa Helmut Marko a Servus TV: “Perez gestisce le gomme in modo incredibile. I suoi dieci anni di esperienza sono un vantaggio. Si è visto quanto tempo può guidare ad alta velocità con una gomma”.

Un lavoro di grande sviluppo delle sue capacità e di una feroce abitudine alla lotta che non lo ha mai logorato, culminando nella vittoria in Bahrein. Successo che ha contribuito certamente alla decisione finale del duo Marko e Horner di sostituire – almeno per il 2021 – Alex Albon. Per più aspetti.

Senza dubbio può essere una forte spinta al team e una iniezione di “conoscenze Mercedes” da non sottovalutare. Un pilota che il colosso teutonico ha cercato in tutti i modi di tenersi “in casa”, secondo le informazioni raccolte da Formu1a.uno, offrendogli un contratto da terzo pilota e collaudatore per il 2021 e un sedile Williams per la stagione successiva.

Poi, quando hai un driver come Perez sai che potrai contare su uno dei piloti più completi, che possono portare un valore aggiunto importante in termini di preparazione per esempio al venerdì, percorrendo anche strade diverse rispetto alle esigenze di Verstappen. Il che potrebbe persino giovare all’olandese in fase di comparazione e scambio dei dati.

Con il chiaro intento a Milton Keynes di provare a mettere Hamilton in condizioni di 2 contro 1 per quanto possibile e di provare a vincere il Costruttori: “Il nostro obiettivo è vincere il Campionato del Mondo. Per farlo servono due vetture in grado di competere ai vertici, si tratta di strategia. Perez è più in forma che mai”.

Red Bull ha si scelto di puntare tutto su Verstappen qualche stagione fa, sacrificando addirittura Ricciardo, ma non ha avuto la competitività necessaria per permetterselo. I compagni sono sembrati intimoriti, soffocati da un destino di seconda guida scritto in maniera fin troppa chiara, oltre che dalla sua forza. E poi, da una indubbia sudditanza psicologica. Ci sono passati Gasly e Albon, non può essere un caso.

Ora si è deciso di cambiare, e per Perez è diventata ancor di più un’occasione da non farsi scappare.

Autore: Giuliano Duchessa

Co-Autore: Piergiuseppe Donadoni

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