Strategie discusse a Suzuka mentre gioiscono Red Bull e McLaren

Paolo D’Alessandro
24 Set, 2023

La gara di Suzuka ha smorzato tutte le polemiche e dubbi sull’impatto delle DT sulla Red Bull. Infatti, Max Verstappen ha dimostrato una prova di forza impressionante e soprattutto ha mostrato un passo gara che si è rilevato inattaccabile dagli avversari. Grazie alla vittoria dell’olandese, il team di Milton Keynes ha conquistato il loro sesto titolo in Formula Uno, il secondo consecutivo: “Sono molto fiero di tutte le persone che lavorano per la Red Bull in pista e in fabbrica. Stiamo vivendo un anno incredibile e sono molto orgoglioso di tutti quanti. L’unico momento di tensione è stata la partenza. Ho avuto un po’ troppo spinning, ma al di là di quello è stata una gara molto tranquilla”

Appena dietro all’olandese, conclude Lando Norris. Il pilota britannico ha dimostrato di essere indubbiamente il secondo più veloce in pista, finendo davanti al suo compagno di squadra di ben 17s. L’inglese durante la prima VSC, ha perso molto tempo rispetto agli inseguitori e rispetto a Verstappen, spiegando che il problema fosse Perez (che era quasi doppiato) che stava girando abbastanza lentamente davanti a lui: Ero bloccato dietro Perez in VSC, e probabilmente aveva un problema, quindi non ho potuto superarlo. Ho perso 10 secondi e poi le Ferrari erano su di me. Per tornare al secondo posto dopo aver perseguito 18 secondi, mostra quanto bene ci siamo comportati come squadra. Non sono stato forte con le partenze quest’anno, ho lavorato sodo con Peter, il mio ingegnere di partenza. Non sono stato forte con i miei piedi. Il mio cervello non si collega bene con i miei piedi. Abbiamo lavorato sodo per migliorare”.

Sul gradino più basso del podio, figura il classe 2001 Oscar Piastri. L’australiano conquista il suo primo podio in Formula Uno nella sua carriera, alla prima stagione nella massima categoria. Nonostante ciò, lui stesso ha ammesso di non aver avuto un passo straordinario, comparandolo con quello del suo compagno di squadra. Il pilota n81 ha giocato il jolly a inizio gara fermandosi ai box durante la VSC: “Ero abbastanza felice. Sapevo che la VSC fosse uscita. Non avevo idea di cosa fosse successo, ma era una buona situazione per fermarsi. Ho avuto un ottima partenza, e mi sono un po’ eccitato un po’ troppo con il pedale dell’acceleratore e ho fatto girare la ruota nella seconda fase. Lando ha avuto la meglio. Poi ho gestito il terzo posto da lì. Non avevo lo stesso ritmo di Lando, quindi ci sono ancora cose su cui lavorare. C’è ancora del lavoro da fare sul ritmo della gara. Questo tipo di gare di alto livello sono difficili da imparare a meno che tu non lo faccia”.

SuzukaAppena fuori dal podio, conclude la sua gara Charles Leclerc. Il monegasco ha dimostrato di avere un’ottima costanza in gara e ha massimizzato il risultato a cui la Rossa avrebbe potuto ambire: “Hamilton andava forte e spingeva tanto: mi aspettavo che le Mercedes facessero gioco di squadra, quindi sapevo che avevo poco tempo e dovevo rischiare per passare Russell e alla fine è stato un bel sorpasso. Sappiamo che piste come Suzuka e Silverstone sono congeniali a McLaren: se dovessero confermarsi in Qatar potrebbe destare preoccupazioni, ora no”.

Conclude in quinta posizione, dopo una gara di intense battaglie con il compagno di squadra, Lewis Hamilton. L’inglese ha avuto la meglio sul compagno di squadra, ma ha perso l’opportunità di attaccare Charles Leclerc nel finale, anche se la W15 è sembrata essere quarta forza questo weekend: “Ci sono cose che ho chiesto. Abbiamo preso parte in quella direzione. Penso che tutti i punti che io e George abbiamo dato siano stati ascoltati. Siamo molto, molto lontani. I prossimi 6 mesi devono essere i più grandi sei mesi di sviluppi. Non possiamo chiudere un occhio su ciò che ha fatto la McLaren, e questa è la giusta direzione. Stiamo facendo un buon lavoro nell’aggiungere l’downforce, ma quando lo facciamo iniziamo a rimbalzare. Le decisioni prese durante questo periodo saranno fondamentali per il nostro sviluppo”.

Suzuka

Il vincitore del Gp di Singapore – Carlos Sainz – ha concluso in sesta posizione, appena dietro a Lewis Hamilton. Lo spagnolo, probabilmente ha pagato il secondo tardivo pit stop, che gli ha fatto perdere terreno rispetto alla Mercedes n44: “Dopo una giornata difficile come ieri, oggi sono contento per la partenza e soprattutto il passo gara che era molto buono, in generale avevo ritmo.Peccato per l’ultima sosta che mi è costata la posizione con Hamilton: eravamo, penso, 4 secondi avanti e siamo usciti 8 indietro. Dobbiamo vedere cosa si poteva fare diversamente, è stata fatta la sosta con Charles per assicurarsi la posizione, mentre io sono stato un po’ sacrificato, ma è stata comunque una bella gara in cui mi sono sentito a mio agio e in grado di poter fare tutto ciò che volevo”.

Provando una strategia alternativa con un solo pit stop, George Russell conclude in settima posizione. L’inglese ha lottato molto considerando la strategia alternativa, ma non ha potuto resistere nel finale dagli attacchi del suo compagno di squadra e da Carlos Sainz: “Prenderemo gli aspetti positivi da oggi. La strategia one-stop non sembrava essere quella ottimale all’inizio della giornata, ma l’abbiamo fatta funzionare meglio del previsto. Alla fine, però, non abbiamo avuto il ritmo questo fine settimana per sfidare i nostri avversari. Sono contento che abbiamo provato qualcosa di diverso, ma il risultato finale è stato una giusta rappresentazione di dove fosse la nostra velocità. Penso che abbiamo raggiunto il massimo che potevamo oggi. È stato un fine settimana impegnativo per noi qui a Suzuka, nel complesso. Cercheremo di capire perché è stato così, e torneremo più forti per la prossima gara in Qatar”.

Dopo un weekend Singaporiano disastroso, torna a punti il due volte campione del mondo, Fernando Alonso. Aston Martin, ormai da diversi mesi, è indubbiamente la quinta forza del campionato, ben staccata dai team davanti. Tuttavia, lo spagnolo è riuscito a massimizzare, come è solito fare, il risultato: “È stata una buona gara oggi: una mega partenza ci ha portato al sesto posto e l’auto si è sentita bene nonostante la mancanza di prestazioni di ieri. Avendo iniziato con le soft, ci siamo fermati un po’ prima di quelli intorno a noi e abbiamo faticato tanto rispetto agli altri. Nel secondo set di Hard, eravamo abbastanza competitivi, quindi siamo stati in grado di spingere e tenere indietro le Alpine alla fine”.

SuzukaTorna in zona punti, anche Esteban Ocon. Il francese ha concluso in nona posizione, ma i momenti di tensione con il compagno di squadra non sono affatto mancati. Il team, infatti, gli ha ordinato (che in quel momento era davanti) di far passare il suo compagno di squadra che, dato che riteneva fosse più veloce, avrebbe potuto andare a prendere Fernando Alonso. Gasly, però, non è riuscito nell’impresa e, a fine gara, non ha restituito la posizione. Di seguito entrambi punti di vista. Ocon: “Prima di tutto è bello avere entrambe le auto di nuovo nei punti. Penso che il team abbia fatto bene a ottimizzare una strategia impegnativa oggi e ci siamo comportati bene, in generale, in pista. Abbiamo avuto un inizio difficile con l’incidente di gara al primo giro, che avrebbe potuto facilmente porre fine alla nostra gara, ma siamo stati in grado di recuperare bene, gestire le gomme, fare dei buoni pit stop e concludere la nostra giornata con alcuni punti. È stato un buon lavoro di squadra nel tentativo di afferrare più punti come squadra e, alla fine, probabilmente abbiamo massimizzato quello che avevamo oggi. Abbiamo molte cose da imparare e da discutere e miriamo a tornare più forti in Qatar tra due settimane”.

Pierre Gasly: “Da parte mia, ho sentito che è stata una gara molto positiva con forti stint su entrambi i pneumatici medi e duri per poter competere nella zona punti. Sembravamo competitivi, vicini nel passo a Fernando davanti, e sorpassarlo sarebbe stato possibile. Come squadra, abbiamo alcune cose da rivedere per vedere cosa possiamo fare meglio per la prossima volta.Alla fine, è un doppio punto per la squadra e questa è la cosa più importante”.

Appuntamento fra due settimane in Qatar, dove tornerà anche il weekend Sprint… con Max Verstappen che potrebbe diventare campione del mondo guadagnando soli 3pt sul suo compagno di squadra.

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