Suzuka: Pirelli conferma le mescole C1-C2-C3, test con le 2025 dopo il GP

Andrea Vergani
2 Apr, 2024

Per gli appassionati è insolito l’arrivo anticipato del GP di Suzuka nell’anno solare: da trent’anni si è sempre corso nel paese di Sol Levante in autunno, ma Liberty Media e FIA hanno spostato la gara di casa di Honda ad inizio calendario per motivi geografici, vista la vicinanza con la tappa in Cina, e per motivi meteorologici, per evitare la stagione delle piogge che ha influenzato diversi Gran Premi negli ultimi anni. Per Pirelli la scelta di mescole non cambia, visto che il fornitore unico ha confermato la gamma più dura a disposizione utile ad affrontare un asfalto storicamente molto impegnativo, su un circuito altrettanto sfidante per monoposto e pneumatici in termini di forze laterali. Le prime analisi meteo suggeriscono probabilità di pioggia nel corso di tutto il fine settimana, e specialmente domenica, con temperature massime di appena 17°C nei tre giorni di azione.

GP Giappone: l’anno scorso gara a due soste, il freddo favorirà la sosta singola?

Le pressioni di partenza per il GP del Giappone sono uguali a quelle del 2023, così come il range di mescole che abbiamo visto in azione in Bahrain; l’anno scorso quasi tutti hanno montato tre treni di gomme durante i 53 giri domenicali, e quelli che non hanno seguito la strategia standard hanno sofferto terribilmente a causa del degrado: George Russell ha terminato la gara in settima posizione dopo aver provato a resistere agli attacchi di Hamilton e Sainz, che avevano un passo simile ma su strategia a due soste. Secondo Pirelli le temperature più basse portate dalla primavera nipponica, con medie da 8 a 13°C in questo periodo, potrebbero far pensare alla sosta singola nel caso di gara completamente asciutta. Dall’altra parte una gara bagnata renderebbe la strategie un’incognita per via della morbidità delle mescole intermedie e full wet: nel 2022 molti avevano sofferto il degrado nella gara a lunghezza ridotta per via della pioggia intensa, e in caso di condizioni stabili si potrebbe convergere verso una gara a due o tre soste.

Suzuka

Il tracciato mette a dura prova gli pneumatici sia per quanto riguarda l’usura, a causa degli alti livelli di rugosità e abrasività dell’asfalto che sono tra i più alti dell’intero calendario, che come forze e carichi specialmente laterali a cui vengono sottoposte le vetture. La grande quantità di curve in appoggio, partendo da curva 1, passando per tutta la sezione dello ‘Snake’, le due Degner, e specialmente la curva Spoon nel secondo settore, mettono a dura prova la stabilità aerodinamica delle vetture: Red Bull dall’anno scorso ha mostrato un dominio incontrastato in questa tipologia di curve, mentre Ferrari quest’anno ha fatto dei passi in avanti che potranno essere confermati, o smentiti, in questi tre giorni. Il degrado termico a cui saranno sottoposte le gomme dall’altra parte è una certezza Red Bull, e in caso di gara asciutta sarà difficile battere Verstappen anche per questo motivo.

Test post-GP Giappone, Racing Bulls e Sauber proveranno le mescole 2025

La data non è l’unica novità che caratterizza la trasferta giapponese di quest’anno. Infatti, come avevamo anticipato la scorsa settimana, dopo il Gran Premio è prevista un’appendice di due giorni di prove – martedì 9 e mercoledì 10 aprile – che la Pirelli svolgerà, con la collaborazione di Stake F1 Team Kick Sauber e Visa Cash App RB Formula One Team, per sviluppare costruzioni e mescole in vista della prossima stagione. L’obiettivo principale in vista del 2025 è ridurre il surriscaldamento, che è uno degli aspetti delicati della gamma attuale a disposizione per la stagione corrente. I cambiamenti ai regolamenti aerodinamici tra la seconda metà del 2022 e specialmente l’inizio del 2023 hanno portato a risultati negativi per quanto riguarda l’influenza dell’aria sporca sulle vetture che seguono, mentre si cercava una risoluzione comune per il porpoising, e il surriscaldamento degli pneumatici quando si è in scia ad un’altra vettura è rilevante. Pirelli sta lavorando su una struttura completamente rivista, che dovrebbe debuttare ad inizio 2025 salvo cambi di programma non previsti.