Test Bahrain – Day 3: Verstappen da paura, incognita Mercedes

Piergiuseppe Donadoni
14 Mar, 2021

Test Bahrain – Day 3: Verstappen da paura, incognita Mercedes

Si è chiusa oggi la tre giorni di test in Bahrain con un super Max Verstappen che precede un sorprendente Yuki Tsunoda e Carlos Sainz. Problemi per Aston Martin e Mercedes.

Partiamo subito dal team che ha maggiormente impressionato in questi test, la Red Bull. Con la sua stella Max Verstappen ha dettato legge anche in quest’ultima con un tempo di 1:28.960 (gomma C4) mentre Perez ha chiuso in ottava posizione (1:30.187 – gomma C4). Prima di giungere in Bahrain il timore più grande era legato al motore Honda, specialmente sull’affidabilità di esso; invece in pista non c’è stato nessun problema, anche spingendo la power unit. 113 giri in tutto per la Red Bull che ora aspetta la risposta Mercedes.

In seconda posizione abbiamo Yuki Tsunoda con un tempo di 1:29.053 (gomma C5). Il giovane talento giapponese del team AlphaTauri, giorno dopo giorno, sta crescendo sempre più e questa non è una bella notizia per Gasly, che avrà un avversario davvero temibile ai box. Il francese, invece, ha chiuso la giornata 1:30.828 (gomma C4). Le monoposto hanno davvero fatto un salto di qualità con le soluzioni presentate sull’anteriore e si candidano ad un ruolo di outsider nella stagione, seppur i giri veloci del giapponesi sono stati viziati da una apertura sempre anticipata del DRS. 

167 giri in totale nella giornata conclusiva.

Terza posizione per Carlos Sainz con un tempo di 1:29.611 (gomma C4). Valutare le prestazioni della SF21 dopo soli tre giorni risulta davvero difficile, perché la vettura di Maranello presenta tante novità che devono ancora amalgamarsi al meglio. Di sicuro il motore è migliore rispetto al 2020, e si vede anche in pieno rettilineo, ma sulla simulazione passo gara sembrerebbe bisogni ancora lavorare. Ciò che si è notato infatti in questi tre giorni riguarda ancora la cattiva gestione delle gomme, con la difficoltà di metterle nella giusta finestra di utilizzo. Nel corso del pomeriggio vi segnalo un problema idraulico sulla SF21 che ha costretto Sainz a tornare ai box.

Charles Leclerc, invece, ha chiuso la sua ultima sessione del mattino, sempre la più lenta, al decimo posto in 1:30.486 (gomma C3).

159 giri in totale per la Rossa.

Quarta posizione per il buon Kimi Raikkonen in 1:29.766 (gomma C5) . L’Alfa Romeo Racing Orlen è stata la vera sorpresa di questi test: sempre competitiva con entrambi i piloti e pochi errori. Prima si pensava che dovesse lottare con Haas e Williams per l’ultima posizione in classifica, invece potrebbe davvero togliersi tante soddisfazioni nel corso della stagione. Da segnalare a fine sessione il contatto alquanto strano tra Kimi Raikkonen e Carlos Sainz, senza conseguenze. 

Quindi dopo le buone prestazioni di Giovinazzi arriva la risposta di Raikkonen che chiude la giornata a quota 165 giri.

Quinta posizione per Lewis Hamilton con un tempo di 1:30.025 (gomma C5). Il pilota inglese non si trova ancora a suo agio con la W12 e quando scende in pista non riesce ancora a trovare la quadra: testacoda e tante sbavature che sporcano le prestazioni del sette volte campione del mondo. Il problema? Un posteriore troppo ballerino. Valtteri Bottas che ha una guida più dolce nasconde i limiti attuali della monoposto e nella sessione mattutina chiude in 1:32.406 (gomma C2). 140 giri in totale per la Mercedes che ora deve trovare una soluzione per questi dettagli che non danno serenità. Anche se non bisogna assolutamente dare per spacciata la squadra tedesca che in quanto a passo gara ha mostrato ottimi progressi.

Sesta posizione per George Russell che segna un tempo di 1:30.117 (gomma C5). Il pilota inglese è sceso in pista soltanto nella giornata di oggi, perché nei giorni precedenti hanno guidato il terzo pilota Nissany e Latifi. Sul giro secco il giovane va forte e quando si vede in pista ci si chiede perché ancora sia in un team di fondo classifica. Per quanto riguarda la Williams logicamente non lotterà per le posizioni di centro gruppo (almeno in condizioni normali), ma sfiderà la Haas per non finire ultima in classifica. 

Settima posizione per Daniel Ricciardo in 1:30.114 (gomma C4). Niente da dire sulla Mclaren che ha condotto in maniera egregia questa sessione di test invernali. I tempi sul giro secco non valgono tanto perché non si sanno i programmi di lavoro delle varie squadre e si utilizzano mescole differenti, quindi non fatevi ingannare dalle posizioni in classifica. Buona la simulazione passo gara che mette il team di Woking nel ruolo di principale candidata per la terza posizione nel mondiale costruttori. Lando Norris, invece, ha chiuso la sessione in undicesima posizione in 1:30.661 (gomma C3). Terminate le polemiche sulla questione diffusore che, regolamento alla mano, è perfettamente legale.

In totale 131 giri.

Nona posizione per Fernando Alonso con 1:30.318 (gomma C4). Il “rookie” spagnolo in questi giorni sta riprendendo il feeling con la vettura dopo un paio di anni di pausa dalla categoria. Sicuramente la figurina della giornata è la sverniciata tra il due volte campione del mondo e Lewis Hamilton, che ricorda i “bei tempi” in Mclaren. Per quanto riguarda Alpine non siamo sui tempi delle migliori del centro gruppo, ma ricordiamo che è una squadra diesel che carbura nel corso della stagione. E’ sceso in pista anche Esteban Ocon che ha chiuso in tredicesima posizione in 1:31.310 (gomma C3). In totale per il team francese 138 giri.

Quattordicesima posizione per Nikita Mazepin in 1:31.531( gomma C4). Quest’anno non ci possiamo aspettare una Haas iper competitiva perché per questa stagione le novità sono davvero, davvero poche (partiamo già dal fatto che non hanno utilizzato i due token a disposizione). Quindi la stagione dei due piloti sarà soltanto interna e si punterà al non finire ultimi in campionato. Quindicesimo Mick Schumacher in 1:32.053 (gomma C3).

In fondo alla classifica troviamo Sebastian Vettel e Lance Stroll. Test da dimenticare per il team, ma soprattutto per il campione tedesco. Troppi problemi di affidabilità in questi tre giorni che non hanno permesso al quattro volte iridato la possibilità di girare. Nei primi giorni il problema era sempre legato al cambio mentre oggi la causa è un guasto al sistema di sovralimentazione. Per un gruppo che vuole puntare alla terza posizione nella classifica costruttori non sono dati incoraggianti. 

Inoltre si sussurrano ancora polemiche sulle similitudini tra la AMR21 e la W12. 

Dopo questi test non si può fare un classifica certa, perché molti team non hanno spinto al massimo e altri hanno avuto troppo problemi per poter far vedere le vere potenzialità della monoposto. Questo succede quando si hanno davvero troppi pochi giorni per poter girare. Sicuramente la Red Bull chiude con serenità, perché è sempre stata competitiva e non ha palesato nessun problema di affidabilità al motore Honda. Chi si deve preoccupare sono la Mercedes e Aston Martin perché devono trovare la quadra sulle loro monoposto.

Per quanto riguarda la Ferrari mi aspettavo ciò che ho visto, ossia un team che ha fatto un bel salto di qualità ma non sa ancora quantificare in che posizione potrà ritrovarsi tra due sabato.

Grande conferma poi è la Mclaren che sembra andar forte con il motore Mercedes.

Quasi certamente tanti team si sono nascosti, ma dopo questi test possiamo dire che non ci sarà un campionato scontato dalla prima gara. 

Autore: Nicoletta Floris

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