Vasseur: “La SF-24 è una macchina facile da guidare e da sviluppare”

Paolo D’Alessandro
26 Mar, 2024

La Ferrari “sostituisce” la Red Bull e fa doppietta in Australia, si prende il giro veloce ed allunga nel campionato costruttori sui rivali, oltre che accorciare il gap con la stessa squadra di Milton Keynes. Carlos Sainz si è preso la vittoria con una buona partenza e il sorpasso su Max Verstappen, prima che questi si ritirasse poi in seguito al problema ai freni patito sin dal via, mentre Charles Leclerc è riuscito ad avere la meglio sulle due McLaren e mettere la sua SF-24 subito alle spalle della Ferrari dello spagnolo. Il Team Principal, Frederic Vasseur, si gode la prestazione dei suoi due piloti, ma soprattutto della macchina che a Melbourne si è dimostrata, nel complesso, la più competitiva con un’ottima gestione degli pneumatici, soprattutto nel contenimento del graining che tanti patemi ha dato ai diretti avversari.

Vasseur individua l’area chiave dove la Ferrari ha progredito maggiormente

Sin dai test abbiamo parlato della Ferrari SF-24 come una versione 1.0 della monoposto di quest’anno, con gli aggiornamenti che arriveranno nelle prossime gare che andranno ad evolvere le soluzioni adottate questo inverno per trovare maggiore perfomance e provare a ridurre ulteriormente il gap dalla RB20, fin qui vettura di riferimento. La SF-24 è nata con caratteristiche opposte alla monoposto della passata stagione. Come più volte sottolineato, gode di un ottimo anteriore, tanto carico aerodinamico ed è riferimento nelle curve di media velocità soprattutto. Qui a Melbourne si è visto anche quanto la finestra di utilizzo sia ampia, con gli ingegneri che hanno potuto adottare un setup che ha reso la SF-24 veloce nei tre settori e competitiva sia in Qualifica che in Gara, seppur al Sabato ci siano stati degli errori dei piloti e risulti ancora un po’ complesso estrarre ‘facilmente’ il massimo potenziale sul giro secco. Nessuno come Ferrari però a Melbourne è riuscito a trovare un equilibrio così importante. E in un weekend sprint la situazione sarebbe stata ancor più evidente.

Quello che però Vasseur è andato a sottolineare è stato il punto chiave che ha permesso gran parte di questi primi risultati “La macchina è molto più guidabile rispetto all’anno scorso. E’ più facile per i piloti, ma anche per noi svilupparla e speriamo che questa sia la chiave per migliorare durante la stagione” ha detto il Team Principal Ferrari. Nei primi tre Gran Premi si è vista una Ferrari SF-24 capace di gestire molto bene gli pneumatici, con anche diverse richieste tecnica. In Bahrain si poteva soffrire di usura al posteriore, a Jeddah non è stato un grosso problema ma serviva gestire le temperature sui due assali – avere quindi una vettura bilanciata e che non scivolasse troppo o che avesse il giusto grip per scaldarle – mentre in Australia era fondamentale gestire il graining, soprattutto nell’asse anteriore. In tutte e tre le discipline la Ferrari è stata eccellente e questo ha permesso ai loro piloti di spingere “Sulla gestione gomma siamo migliorati tanto, ma anche perché abbiamo una vettura più prevedibile e facile da guidare e questo aiuta molto con gli pneumtici” ha precisato Frederic Vasseur. Questa facilità di guida infatti rende più semplice, a Sainz e Leclerc, individuare il limite di guida e tenerlo in modo più costante, senza stressare le coperture o dover effettuare troppe correzzioni durante il GP.

Sainz, Leclerc e…Bearman: vasseur fa un punto sul weekend dei suoi piloti

La storia del fine settimane è certamente quella di Carlos Sainz che due settimane fa era in sala operatoria per l’appendicite ed ha vinto il Gran Premio di Melbourne con relativa facilità. Il tutto in una stagione in cui lui non ha certezze sul futuro, se non quella che sarà l’ultima in Ferrari “In inverno ci siamo già detti che daremo tutti il 100%, fino all’ultimo giro ed è quello che stiamo facendo” ha detto Vasseur, senza mai mettere in dubbio la professionalità e il talento del pilota spagnolo. Ovviamente tutto ciò non fa che del bene a Sainz che si sta mettendo sempre più in mostra, lanciando segnali a chi – come Mercedes, Red Bull o Audi – sta cercando un pilota per la prossima stagione. Venerdì Carlos non era nemmeno sicuro di poter guidare, ma gli sono bastati pochi giri per prendere il ritmo. E’ stato importante per lui esserci fin dall’inizio, è lì che ha iniziato a costruire questa vittoria” ha spiegato il francese, anche lui sorpreso dal rendimento del suo pilota, visto il risultato finale.

Frederic Vasseur ha dato poi anche una lettura al weekend di altri suoi due piloti. Uno è Oliver Bearman, la sorpresa di Jeddah, che non ha avuto un’Australia particolarmente fortuna “..ripeto quello che avevo detto a Jeddah, lui doveva tornare in F2 e concentrarsi sul suo campionato. Bisogna però leggere con attenzione il weekend di Ollie” precisa Vasseur, ponendo sull’attenzione anche sugli eventi sfortunati che hanno condizionato il weekend dell’inglese. Su Chalres Leclerc invece è stato anche meno duro dello stesso monegasco che, post gara, ha affermato che il feeling del Venerdì non è mai più tornato. “Il secondo stint è stato più difficile perché abbiamo dovuto coprire Piastri, non volendo perdere la posizione in pista, ma non è stato l’ideale in termini di passo. Nell’ultimo stint però ha gestito bene il degrado ed è stato molto veloce e costante” ha concluso Vasseur, che ha dunque sottolineato anche i meriti e la prestazione di Leclerc, che ha permesso alla squadra di Maranello di ottenere una preziosa doppietta.