Vasseur: “Strategie? Faremo cambiamenti.”

Andrea Vergani
16 Feb, 2023

La nuova Rossa è stata finalmente presentata a Maranello: oltre all’evento mandato in onda sui canali della Ferrari, occasione nella quale tutto il mondo ha visto la SF-23 in azione per la prima volta (qua l’analisi tecnica), Fred Vasseur si è sottoposto ad una breve conferenza stampa. Il francese non si è sbilanciato nella maggior parte dei casi, specialmente quando le domande toccavano argomenti “politici”, campo in cui la Ferrari deve cercare di ricucire i rapporti con la FIA se vuole aumentare il proprio peso politico rispetto agli ultimi anni. 

Vasseur non si espone quanto il CEO Vigna: “La vettura ha solo fatto un giro, non mi sbilancio”

Il 54enne francese ha immediatamente calmato gli animi alla prima domanda: “Sarei troppo ottimista se dichiarassi che vinceremo in Bahrain dopo appena un giro, ma l’umore è ottimo perché è stato svolto tantissimo lavoro a casa.” ha esordito Vasseur. “Vorrei ringraziare tutti ragazzi in fabbrica che hanno lavorato bene e ora siamo pronti per la nuova stagione. E’ un passo in avanti importante ma è solo l’inizio della storia.”

Il programma prevede uno shakedown già effettuato a Fiorano di 100 km, per poi viaggiare in Bahrain per i test prestagionali (23-25 Febbraio) e poi il primo Gran Premio stagionale sempre presso il circuito di Sakhir (3-5 Marzo)

Vasseur: “Strategie? Ci saranno dei cambiamenti in quel campo.”

La seconda parte del 2022 ha sottolineato i difetti della F1-75, tra cui la ormai nota scarsa affidabilità, ma anche la gestione gomme che non permetteva a Sainz e Leclerc di competere con Red Bull, e a volte anche Mercedes, la domenica. Quando gli è stato chiesto se la Ferrari avesse lavorato per risolvere tutti i problemi della vettura o se la squadra si fosse concentrata solo su alcune macro aree, Vasseur è stato molto chiaro, affermando che “Cercare di migliorare sempre in ogni area sia il DNA del nostro sport. Non riguarda solo Ferrari, o un solo dipartimento in particolare: dobbiamo sempre cercare di svolgere un lavoro migliore domani rispetto a oggi. Hai parlato di strategia e gestione gomma, ma questo è un discorso che coinvolge ogni area.”

Vasseur ha messo l’accento sulla motivazione e l’impegno richiesto indipendentemente dai risultati iniziali, che essi siano positivi o negativi: “Non importa se vinceremo o perderemo in Bahrain, non sarà la fine del nostro mondiale. Dobbiamo tenere questo livello di concentrazione e questa mentalità perché il mondiale durerà 23 gare.

In particolare non sono mancate le domande sul reparto strategie, molto discusso tra tifosi, componenti della stampa, e anche rivali. La risposta è rimasta fondamentalmente la stessa di alcune settimane fa, ma è arrivata una conferma: Faremo dei piccoli cambiamenti ma come ho detto la scorsa volta, voi vedete solo la punta dell’iceberg. Quando parlate di strategie parlate solo di strateghi, ma la strategia non è solo una persona che schiaccia un pulsante: si tratta di software, persone in fabbrica, e tutto il processo che avviene al pit wall. Noi guardiamo al quadro completo, non solo una persona.”

Vasseur: “Affidabilità? La sfida sarà finire la stagione con tre motori. Ogni aggiornamento farà la differenza”

Non è un segreto che la scarsa affidabilità abbia inciso negativamente sul 2022 della Ferrari, ma stando alle dichiarazioni precedenti di Frédéric Vasseur, la situazione sembra sia risolta almeno ai banchi. “Abbiamo lavorato sui banchi dinamici e siamo ottimisti ma solo in Bahrain capiremo dove siamo in termini di affidabilità e performance, finora è tutto a posto.” 

Negli ultimi due anni nessuno tra i top team è riuscito a terminare la stagione senza usufruire della quarta unità per vari motivi, ciononostante l’obiettivo che ci si è posti in Ferrari sembrerebbe essere quello: Il piano è finire la stagione con tre motori, se guardi alle stagioni passate non in molti ci sono riusciti, ma questo è il nostro piano e dovremo cercare di attenerci ad esso.”

Da diversi anni la Rossa soffre quando si tratta di trovare i decimi mancanti tramite aggiornamenti a stagione in corso. L’anno scorso in Francia sembrava che il nuovo fondo fosse un passo in avanti, ma si è rivelato uno degli elementi che ha contribuito al calo delle prestazioni sul finale di stagione: “Sicuramente dovremo lavorare sugli sviluppi della vettura e dovremo continuare a spingere perché penso che le differenze tra le vetture saranno più piccoli degli altri anni, e vuol dire che ogni aggiornamento farà una grande differenza.

Vasseur: “Trovare subito il bilanciamento e non avere problemi ai test saranno le chiavi per iniziare bene”

Tra la fine dei tre giorni di prove invernali al venerdi del primo GP stagionale passerà meno di una settimana, ogni imprevisto potrebbe costare caro a qualsiasi team: “Se hai dei problemi durante i test sarà difficile reagire in così poco tempo.” Il TP della Ferrari ha ricordato il caso della McLaren, che solo in occasione dei test in Bahrain si è accorta di avere un grave problema con la MCL36 e ha dovuto fare diversi cambiamenti nel breve termine e ha sofferto nella prima parte di stagione. “Ora la situazione è diversa rispetto all’anno scorso perché conosciamo a grandi linee i problemi che potremmo riscontrare. Dovremo lavorare sul bilanciamento della vettura, ma il concetto di base è più conosciuto rispetto a 12 mesi fa.” 

Infine sono state ripetute le parole di Enrico Cardile riguardo alla filosofia della SF-23: Il concetto della vettura è lo stesso, i regolamenti sono gli stessi e non abbiamo tantissimo spazio per lavorare con queste regole. I concetti convergeranno, le performance convergeranno, e bisogna considerare un ‘carry-over’ delle parti per il cost cap.”

Lato budget cap Vasseur ha preso l’argomento con le pinze, in questo momento riallacciare i rapporti con la Federazione è più importante di mandare frecciatine non necessarie: “Si tratta di essere più veloci a gestire i regolamenti e questo è fondamentale, ma quando guardiamo quello che è successo l’anno scorso dobbiamo tenere in considerazione che era il primo anno del cost cap. Alla fine hanno fatto un buon lavoro perché le investigazioni sono enormi e riguardano 10 squadre, ma se lo si svolge più velocemente sarà meglio anche per i tifosi. Penso che tutti siano convinti di ciò inclusa la FIA, conoscono perfettamente la situazione e sanno che dovranno essere più veloci.”

 

Autore: Andrea Vergani