Verstappen: “Cordoli e dossi grosso limite Red Bull ma se miglioriamo..”

Luca Manacorda
10 Giu, 2024

In un altro weekend che presentava diverse trappole, dalle condizioni meteo alla competitività degli avversari, Max Verstappen e la Red Bull sono riusciti a cogliere una vittoria pesantissima, sia per il morale sia per le classifiche iridate. La guida senza errori dell’olandese e l’ottimo lavoro ai box del team hanno permesso di conquistare il successo in un GP Canada che nella prima metà aveva visto al comando George Russell e successivamente Lando Norris. Verstappen è stato bravo a sfruttare gli errori strategici della McLaren che hanno lasciato strada libera al tre volte iridato, il quale non ha più concesso occasioni ai rivali. Emblematica la ripartenza dopo l’ultima Safety Car, con la Red Bull numero 1 che ha scavato in un attimo un margine di sicurezza su Norris, conservato senza patemi fin sotto alla bandiera a scacchi. Questo trionfo, sommato al doppio ritiro della Ferrari, permette anche di neutralizza il fine settimana da incubo vissuto da Sergio Perez: il messicano, partito sedicesimo, si è ritirato dopo essere finito contro le barriere.

Verstappen: “Vittoria gratificante, abbiamo fatto bene come squadra”

Appena sceso dalla monoposto, Verstappen non ha nascosto il suo entusiasmo per aver vinto una gara così complicata: “È stata una gara davvero pazzesca, stavano accadendo molte cose. Come squadra abbiamo fatto davvero bene oggi, siamo rimasti calmi e siamo rientrati al box al momento giusto, la Safety Car ci è stata favorevole, ma dopo abbiamo gestito abbastanza bene il vantaggio“. Su questo aspetto, l’olandese è poi tornato in conferenza stampa, ricordando come a Miami la neutralizzazione gli fosse invece costata la vittoria, andata proprio a Norris: “A volte funziona a tuo favore e a volte contro di te. Quindi questa volta sì, ha funzionato per noi. In questo senso siamo 1-1 quest’anno. Ma queste sono le corse“.

Verstappen (Red Bull)

Verstappen ha poi ribadito il suo apprezzamento per la gara andata in scena a Montreal: “È molto gratificante vincerla, non è stata una gara facile. È facile sbagliare, soprattutto sulle Intermedie quando stavano quasi diventando lisce. In alcune curve era ancora un po’ troppo bagnato per poter montare le gomme slick e questo ha reso tutto molto difficile. È molto divertente guidare questo tipo di gare: non ne vuoi sempre così perché è troppo stressante, ma oggi mi sono divertito molto“.

I problemi da risolvere sulla Red Bull RB20

La vittoria del GP Canada, sommata al doppio ritiro della Ferrari, ha reso trionfale il bilancio di un weekend complesso per la Red Bull, sempre messa sotto pressione dalla McLaren a cui si è aggiunta questa volta la Mercedes al posto della Ferrari. Le difficoltà emerse a Montreal e in precedenza a Monte Carlo sono legate alle caratteristiche dei circuiti, mentre all’orizzonte c’è il GP Spagna che si disputa su una pista, quella di Barcellona, sulla carta amica della RB20.

Verstappen ha analizzato così i problemi avuti dalla sua monoposto: “Le ultime gare sono state piuttosto difficili ma non solo, ci sono stati anche troppi problemi durante l’intero fine settimana. Dobbiamo avere weekend più puliti. Stiamo lottando molto con i cordoli e i dossi, quindi abbiamo sicuramente un’area su cui possiamo lavorare e migliorare sicuramente la vettura, con un margine piuttosto ampio se riusciamo a tenerlo sotto controllo“.

Sempre sul tema, il tre volte iridato ha poi aggiunto come quest’anno i valori in pista cambino molto proprio in base alle caratteristiche ei circuiti: “Penso davvero che possiamo risolvere questo problema senza influenzare nessun’altra parte della vettura. Sappiamo che questo è un punto debole e so che ci stiamo lavorando per cercare di risolverlo, perché sento davvero che si tratta di un grosso limite prestazionale per noi al momento. Ovviamente, non vedo l’ora che arrivino piste in cui non avremo bisogno di prendere troppi cordoli o dossi. Si è visto finora che alcune squadre sono un po’ più forti su piste particolari e questo rende tutto molto emozionante“.

Perez: “È stato un weekend davvero difficile”

Domenica da dimenticare invece per Sergio Perez, il quale ha pagato a caro prezzo l’eliminazione al termine della Q1 in qualifica. Partire nel traffico ha provocato non pochi problemi al messicano, protagonista di alcuni contatti che gli hanno danneggiato la vettura. La difficile rimonta, con la zona punti mai raggiunta, si è chiusa con l’errore al giro 53: il messicano ha impattato con il retrotreno della sua RB20 contro le barriere, distruggendo l’ala anteriore e dovendosi quindi ritirare.

Parlando della sua difficile gara, il messicano ha spiegato: “Ho avuto un po’ di danni subito al via all’ala anteriore, credo che Gasly non mi abbia visto in quel frangente. Nella stessa curva ho avuto poi un contatto anche con Ricciardo che mi ha fatto perdere qualcosa all’anteriore. Infine, in curva 6 ho commesso un errore, toccando la parte bagnata di asfalto e quando succede quello è davvero finita. È stato un weekend davvero duro, ma credo che ci sia ancora una lunga stagione davanti e sapremo tornare alla forma che avevamo in precedenza“.

Perez e Magnussen

Horner: “Abbiamo bisogno che Checo torni quello di inizio anno”

Perez, che alla vigilia del GP Canada aveva firmato il rinnovo biennale con la Red Bull, si è dichiarato fiducioso di potersi tornare a esprimere come nelle prime gare della stagione: “Ho perso il buon momento che avevo a inizio stagione, ma credo sia molto positivo che ci sia ancora una lunga parte di stagione davanti. Lavorerò molto durante nelle settimane a venire con il team per assicurarmi di tornare in quello stato di forma“.

Sul weekend da dimenticare di Perez si è espresso anche il team principal della Red Bull, Chris Horner: “È stato un fine settimana orribile per Checo e ovviamente abbiamo subito dei danni alla vettura. Dovrà tornare forte a Barcellona. Per fortuna, la Ferrari non ha ottenuto punti, il che ci ha lasciato un po’ fuori dai guai, ma abbiamo bisogno che entrambe le vetture ne raccolgano. Abbiamo bisogno che Perez torni là dov’era all’inizio dell’anno“.

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