Verstappen: “Il problema all’MGU-K mi costerà una penalità in stagione”

Luca Manacorda
9 Giu, 2024

Le combattutissime qualifiche del GP Canada hanno riservato molto emozioni anche in casa Red Bull. In un sabato non semplice, Max Verstappen ha compiuto quasi l’impresa, pareggiando la prestazione di George Russell e vedendosi sfuggire la pole position solo perché il suo tempo è stato realizzato dopo quello del britannico. Per l’olandese anche il brivido di una convocazione dagli steward per un episodio che lo ha visto protagonista in corsia  box, risoltasi poi senza conseguenze. Ancora una qualifica da dimenticare invece per Sergio Perez: il messicano è rimasto escluso al termine della Q1 e dovrà puntare a una gara di rimonta, partendo dalla sedicesima posizione.

L’investigazione sull’episodio in pit lane si conclude con un nulla di fatto

Dopo le qualifiche di Montreal, Verstappen è stato convocato dagli steward per non aver rispettato le indicazioni del Direttore di Gara riguardo la condotta da tenere nella pit lane. Sotto la lente di ingrandimento è finita la manovra che il tre volte iridato ha compiuto all’inizio della Q2, uscendo dal garage e inserendosi tra le accorrenti vetture, di fatto non rispettando l’ordine con cui sarebbe dovuto uscire dalla corsia box.

L’attenzione si è concentrata in particolare sull’Articolo 34.8 del Regolamento Sportivo che, tra le altre cose, recita: “Una volta che un’auto ha lasciato il garage o la posizione del pit-stop, dovrebbe immettersi immediatamente nella corsia di sorpasso, farlo in tutta sicurezza e senza ostacolare inutilmente le auto che si trovano già nella stessa“. Con “corsia di sorpasso” si intende la carreggiata della pit lane utilizzata per il transito delle monoposto verso l’uscita.

Dopo aver ascoltato lo stesso Verstappen e un rappresentante della Red Bull, e dopo aver analizzato le immagini video, gli steward hanno motivato così la decisione di non sanzionare il tre volte iridato: “Il team ha dichiarato in udienza che presumeva che la vettura 1 avesse attraversato la linea bianca che separa la corsia di sorpasso dalla corsia di lavoro quando è stata rilasciata dal garage e che quindi fosse stata seguita la procedura descritta nell’Articolo 34.8 per lasciare la corsia box nell’ordine in cui le auto sono arrivate. Gli Steward stabiliscono che questa ipotesi era imprecisa, in quanto nessuna ruota della vettura 1 aveva attraversato la linea bianca continua che separa le corsie. […]“.

Nonostante l’imprecisione della Red Bull, gli steward hanno motivato così il mancato provvedimento nei confronti di Verstappen: “La vettura 1 non era nella corsia di sorpasso all’inizio della sessione. Il regolamento e le note del Direttore di Gara richiedono al pilota di immettersi nella corsia di sorpasso non appena è sicuro farlo, il che significa che è possibile farlo se c’è uno spazio adeguato in una coda di auto nella corsia di sorpasso e senza ostacolarle inutilmente. Gli Steward sostengono che questi i requisiti sono stati soddisfatti e non intraprendono ulteriori azioni“.

Verstappen: “Nel complesso una buona qualifica”

Parlando del risultato delle qualifiche, Verstappen si è definito soddisfatto nonostante la beffa della pole position sfuggita di fatto per un millesimo. L’olandese può consolarsi sia per la prima fila ottenuta in un giorno molto complicato per tutti, come evidenziato dal risultato del suo compagno di squadra, sia per la posizione di partenza nettamente migliore rispetto alle Ferrari e a Charles Leclerc, gli avversari attualmente più pericolosi nelle classifiche iridate.

Verstappen ha dichiarato: “Nel complesso abbiamo avuto una buona qualifica. L’intero fine settimana è stato un po’ complicato per noi, ma essere secondo lo accetto. Entrando in qualifica, l’avrei sicuramente preso. Il fatto che alla fine fossimo così vicini rende tutto davvero emozionante anche per la gara“. In vista della gara, pneumatici e meteo saranno due fattori determinanti secondo Verstappen: “Questo fine settimana, ancora una volta, non abbiamo avuto un grande preparazione fino ad oggi. Sarà una gara piuttosto interessante riguardo le gomme, vedere come si comporteranno, e anche per il meteo, con la pioggia che continua ad entrare e uscire. Speriamo che sia molto emozionante“.

Verstappen (Red Bull)

Il weekend di Verstappen non è partito nel migliore dei modi sin dalla giornata di ieri, dove ha accusato un problema al motore, che il suo team aveva appena montato, smarcando la terza unità. Il danno è stato rilevato nell’MGU-K che, a detta dell’olandese, non sarà recuperabile. Il resto del motore è salvo, ma non è quello che vorresti quando introduci una nuova unità. Inoltre ha fatto parecchi danni”. Si erano viste le immagini dei meccanici indaffarati nel rimuovere la parte destra della pancia della sua RB20. La rottura dell’MGU-K ha creato infatti alcuni danni a fondo e telaio, costringendo gli uomini di Milton Keynes a del lavoro extra. A preoccupare non è tanto la gara del Canada, con Verstappen che è tornato ad utilizzare la PU2, ma il futuro. “So che dovrò scontare una penalità durante la stagione”

Perez: “Non riuscivo ad accendere la gomma”

Seconda eliminazione consecutiva al termine della Q1 per Sergio Perez, a cui neppure la firma del rinnovo contrattuale con la Red Bull sembra essere servita per mettersi alle spalle il nuovo periodo di flessione evidenziatosi negli ultimi weekend di gara. Il messicano ha chiuso con il sedicesimo tempo e il confronto con le prestazioni non solo di Verstappen, ma anche con quelle dei piloti della Racing Bulls è impietoso: il messicano si è fermato a un secondo dal tempo del compagno di squadra nella Q1, mentre Daniel Ricciardo e Yuki Tsunoda hanno terminato le qualifiche in quinta e ottava posizione.

Parlando del suo sabato deludente, Perez ha dichiarato: “Penso che oggi sia stata una sensazione molto strana per molte macchine. Riguardo noi, non riuscivo proprio ad accendere la gomma e a trovare il grip. È stato un disastro totale. Penso che quando siamo arrivati ​​alla fine, non sono riuscito a fare un giro vero e proprio“. Il messicano ha poi aggiunto la fonte principale dei problemi sulla sua RB20: “Principalmente il problema era la parte posteriore, l’asse posteriore, lo sentivo un po’ peggio“.

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