Verstappen vince la Sprint Race, ma Ferrari è vicina

Paolo D’Alessandro
9 Lug, 2022

Autori: Paolo D’Alessandro & Giuliano Duchessa

La sessione di prove libere del mattino al Red Bull Ring ha visto un più esteso lavoro sul passo gara. Red Bull e Ferrari hanno svolto piani di lavoro in tempi diversi il che ha reso complicati comparazioni esatte.
Più informazioni invece ha dato la gara da 100km svoltasi nel pomeriggio che ha visto inalterate le prime posizioni: Max Verstappen ha tagliato il traguardo per primo, seguito dalle due Ferrari e poi da George Russell e il rimontante Sergio Perez a chiudere la top five.

La maggior parte della griglia, fatta eccezione per Aston Martin e Williams su Soft, hanno optato per il compound medio (C4), il che suggerisce anche una possibile visione per la gara di domani con la scelta di mescole meno tenere, non scartando del tutto la Soft che potrebbe entrare in gioco con Safety Car o una strategia a 2 soste in caso si confermi un degrado elevato. E’ attesa dunque una strategia Media-Hard da gran parte della griglia tuttavia sarà curioso vedere anche chi tenterà l’azzardo di strategie alternative per eventualmente risalire dal fondo.

Red Bull parte forte, Ferrari risponde alla distanza.

Le caratteristiche intrinseche delle due vetture che lottano per il mondiale sono oramai per la maggior parte note. La RB18 oltre ad una grande efficienza aerodinamica può contare sul vantaggio di mandare velocemente in temperature l’anteriore. Questo rende più facile anche mettere in una giusta finestra l’asse posteriore. Nei primi giri della Sprint Race il pilota olandese infatti è riuscito subito ad allungare, creando un gap intorno ai 3 secondi. Da sottolineare come questo vantaggio sia stato sicuramente inficiato dalla lotta tra Charles Leclerc e Carlos Sainz, ma etc evidente che lo spunto della RedBull ad inizio stint si conferma sempre migliore.

La notizia che rinfranca la Ferrari, come sottolineato anche da Laurent Mekies, è il passo che la F1-75 ha avuto per tutti i 23 giri di gara, specialmente nel finale, confermando i riscontri di ieri. “Loro sono partiti più forte e noi abbiamo perso un po’ di tempo in quella lotta, ma il passo è lì e saremo vicini. Domani la gara sarà più lunga e i nostri passi sono vicini”. Il degrado gomma è sembrato importante e il fatto che molti abbiano optato per la Media e non la Soft è una conferma sui timori di diverse squadre. Charles Leclerc a fine sprint ha confermato l’impressione di una gestione buona sulla Ferrari “Mi sono sentito piuttosto bene e forte sul finire dello stint. Il passo sicuramente c’è!”. Il monegasco rimane dunque fiducioso per la gara in vista di domani.

Sicuramente nel briefing di questa sera il team di Maranello discuterà ancora di possibili ordini di scuderia. Mattia Binotto era stato chiaro a margine della conferenza stampa “I piloti sono liberi di lottare. L’obiettivo è sempre portare a casa il massimo dei punti possibili per il team”. Sicuramente il giorno della scelta arriverà ed è probabile che il TP italo-svizzero farà una scelta, per portare un assalto al titolo mondiale piloti, nella seconda parte di stagione, dopo la sosta estiva. Quello che lascia perplessi non è la lotta in pista di per se, quanto le comunicazioni via radio. Carlos Sainz ha infatti segnalato come Charles Leclerc, a suo dire, stesse faticando nei primi giri con le gomme. Il suo ingegnere ha quindi supportato il proprio pilota nel momento della lotta, ma dall’altra parte – come ha confermato a fine gara anche Mekies – il monegasco era impegnato nel salvare le gomme per averle più fresche a fine gara. La lotta ha ovviamente agevolato il passo di Verstappen che non avuto grandi preoccupazioni, per lo meno in una gestione corta di 23 giri. Al contrario di quanto visto nella sprint, domani servirà una strategia molto più coesa tra i Ferraristi per impensierire il campione del mondo.

Perez riesce nella rimonta, Hamilton no. Cambio d’ala obbligatorio per Russell

Sergio Perez partito in P13, termina in P5. Lewis Hamilton è scattato in P9 ed ha chiuso in P8, dopo aver perso diverse posizioni alla partenza. Il messicano ha mostrato fin dai primi giri un buon ritmo ma ha dovuto faticare molto per superare le due Haas, che hanno lavorato di strategia con Magnussen che ha sempre fornito il DRS a Mick Schumacher, tenendo dietro per 10 giri la RB18 di Perez. L’ex Racing Point è riuscito poi a sopravanzare entrambi e sbarazzarsi velocemente di Ocon. Al giro 13 era alle spalle di Russell di circa 6 secondi, ma poi non è riuscito a raggiungere l’inglese, chiudendo a poco meno di 5 secondi da lui, con un ritmo a tratti anche inferiore a quello del pilota Mercedes.

L’incidente di ieri in Qualifica di George Russell ha costretto la Mercedes a lavori extra, anche visti i danni riportati da Lewis Hamilton – che ha richiesto anche un telaio e un cambio nuovo – ma anche ad una particolarità che si potrà vedere nei weekend con la Sprint Race. A causa della mancanza di pezzi di ricambio della stessa specifica, il team di Brackley è stato costretto ad usare un’ala posteriore più carica per completare le riparazioni sulla vettura n°63, chiedendo il permesso alla FIA per questo cambiamento. Una curiosità in tema budget cap: invece di sostituire il fondo sulla vettura di Lewis Hamilton, sempre per motivi di mancanza di ricambi, i meccanici del team campione del mondo hanno aggiustato in pista, con l’aiuto della resina, il fondo danneggiato e rimontato sulla W13 n°44.

La differenza di velocità tra le due specifiche di ali si attesta intorno ai 5-6km/h (~2 decimi al giro) e questo ha impedito a Russell di poter sperare in qualcosa di impensierire più da vicino i tre davanti. Troppo il tempo perso negli allunghi. Persino Lewis Hamilton con configurazione più scarica ha faticato a superare vetture che si difendevano con DRS. La strategia della Haas è stata interessante per difendersi prima da Sergio Perez poi anche dal sette volte campione del mondo, per proteggere il risultato della Qualifica. Hamilton ha dovuto attendere che Mick Schumacher uscisse dalla zona DRS del compagno di squadra – non senza una vena polemica a fine gara – potendo così avere la meglio almeno su una Haas, dopo una lotta dura ma molto corretta.

Alonso non parte, Ocon si ferma dopo la gara.

Una chiosa finale su quanto successo in casa Alpine. L’occasione era ghiotta per il team francese di fare punti importanti nella giornata di oggi, per poi ripetersi domani. La situazione è precipitata ancor prima del semaforo verde. Fernando Alonso è rimasto in griglia con la vettura sul carrello e le termocoperte indosso, non per un errore del team, ma per un problema alla batteria che poi non si è riusciti a risolvere, causando il ritiro dello spagnolo, che domani dovrà quindi partire dal fondo.

“Sembra ci sia stato un problema elettrico che non ha permesso l’accensione della macchina” ha detto a fine gara il TP, Otmar Szafneur, esprimendo il proprio disappunto nel non aver potuto massimizzare il risultato vista la posizione di Fernando Alonso. Ancora invece da indagare su quanto successo al francese “Un giro di più e la gara poteva andare diversamente per me” ha detto Esteban Ocon, costretto a fermare la vettura in pista dopo la bandiera a scacchi e il team ora sta investigando sulle causa del problema occorso a lui.

Nelle retrovie Zhou è dovuto partire dalla pitlane poiché la sua Alfa Romeo si è spenta all’ultima curva del giro di formazione, causandone dunque la ripetizione, riuscendo comunque a ripartire. Pierre Gasly è stato colpito in approccio di prima curva da Lewis Hamilton, in una dinamica molto simile a quanto visto a Silverstone con Russell-Zhou e Gasly. Fortunatamente tutti illesi, ma la gara del francese era rovinata dopo pochi metri. Sebastian Vettel invece si è girato a curva 6 tentando il sorpasso su Albon e venendo toccato dal pilota Williams, per lui poi anche un ritiro a fine gara per danni alla macchina.

La lotta ai vertici sembra serrata, il passo tra RedBull e Ferrari sembra molto vicino, con prestazioni quasi equivalenti. Oggi ha sofferto ancora un po’ Sergio Perez quando ha avuto pista libera e dovrà vedersela con George Russell in particolar modo, per potersi unire ai Top 3. In casa Red Bull si butterà un occhio sulla situazione delle gomme, per cui Max (almeno via radio) si è lamentato, mentre Mekies ha spiegato che nei colloqui di fine giornata parleranno di quanto successo in pista “Non puoi prevedere cosa succede al primo giro. Ci siamo trovati in un momento in cui Charles stava gestendo le sue gomme e siamo quindi arrivati alla battaglia in pista, analizzeremo la situazione in vista della gara di domani”.

 

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