Williams FW46: il cambio e la sospensione posteriore sono già ‘vecchi’

Paolo D’Alessandro
21 Feb, 2024

La Williams FW46 ha fatto il suo debutto in pista nella giornata di ieri con una giornata di riprese promozionali. I due piloti, Alex Albon e Logan Sargeant, hanno condiviso la nuova vettura del team di Grove percorrendo i 200 km permessi dalla Federazione. Il pilota thailandese ha guidato durante la prima mattinata di test prestagionali, percorrendo 40 giri e facendo segnare un crono superiore di 2 secondi, con la mescola C4, a quello fatto segnare dal solito Max Verstappen. Una perdita di potenza sul finire della sessione a causa di un problema all’alimentazione, non un qualcosa importante che ha permesso al team inglese di mettere subito in pista Sergeant all’inizio della sessione pomeridiana. Pilota americano che poi però ha sofferto di un probabile problema all’albero di trasmissione ad un’ora dal termine della prima giornata di test.

Williams FW46: una vettura nata molto in anticipo ma con pezzi già ‘vecchi’ 

La progettazione, lo sviluppo e la produzione della FW46 sono iniziati molto in anticipo, addirittura nel mese di marzo dello scorso anno. Tuttavia, già dalla giornata di ieri si era notato come sulla vettura inglese fosse ancora montata la sospensione Mercedes della passata stagione, con il conosciuto schema pull-rod utilizzato anche da Ferrari e il team Haas, al contrario del push-rod utilizzato sia dal team di Brackley che da Aston Martin.

Compare sospensione posteriore Williams FW45 / Mercedes W15

James Volwes ha spiegato i motivi ai microfoni di Sky Italia dopo che, durante la presentazione della FW46, aveva voluto sottolineare come sul posteriore della nuova vettura ci fossero alcune cose interessanti ma senza entrare nei dettagli. Stiamo utilizzando ancora la sospensione Mercedes della passata stagione perché, quando abbiamo discusso con loro, non sono riusciti a garantire la fornitura della nuova specifica sia a noi che ad Aston Martin”. Un qualcosa che ha riguardato di conseguenza anche la trasmissione, che è rimasta la stessa della FW45. Tuttavia, ci sono anche un altro paio di motivazioni. Economica innanzitutto, con il risparmio di budget che potrà essere investito dal team sul ricostruire e potenziare le proprie infrastrutture presenti in fabbrica. Ed anche per una questione di tempistiche, visto che quando è stato firmato l’accordo tra Williams e Mercedes per la fornitura di tutto il posteriore da parte dell’ex team campione del mondo, la vecchia meccanica era già a disposizione, facendo quindi risparmiare molto tempo nello sviluppo della FW46.

In casa Williams pienamente concentrati sul triennio 2026-2028

La FW46 è una vettura nata da un importante compromesso tra il miglioramento delle prestazioni e le limitazioni dovute al budget cap. Include chiaramente tutte le novità regolamentari introdotte dalla Federazione, sia per affrontare alcuni problemi di sicurezza che quelli più strettamente tecnici, come le modifiche ai test di omologazione del roll-hoop e agli attacchi delle ruote anteriori, nonché la modifica riguardante la progettazione del bordo del fondo. Il telaio della FW46 è completamente nuovo e questo di per sé ha già inciso in modo importante in termini di budget per il team Williams. “Riprogettare la trasmissione e il telaio porta via gran parte dei mezzi finanziari a disposizione. Solitamente si sceglie o uno o l’altro altrimenti succede che in altre parti della vettura non riesci a spingere molto nello sviluppo.” aveva ben ben spiegato James Allison durante la presentazione della W15, ammettendo che a Brackley non hanno potuto concentrarsi sull’ottimizzazione dello sviluppo di tutte le aree.

L’utilizzo di componenti già ‘vecchi’, in stile ex AlphaTauri, ora Racing Bulls, non è chiaramente ideale per Williams, anche a causa delle grosse novità introdotte dalla Mercedes sia per quanto riguarda la trasmissione, più corta e miniaturizzata, che per la sospensione posteriore che ha permesso di liberare dell’importante spazio nella zona di ingresso del diffusore. Tuttavia, a Grove non sono particolarmente preoccupati, anche perchè c’è una importante concentrazione sul preparare il prossimo ciclo regolamentare. “Il nostro obiettivo di questa stagione non è tanto la posizione che otterremo ma continuare quel percorso di crescita iniziato nella passata stagione” – ha fatto sapere James Vowles, che poi ha continuato – “Sto parlando anche di quei importanti passi in avanti in termini di squadra, come struttura, per poter arrivare pronti nel triennio 2026-2028”.

Autore: Piergiuseppe Donadoni

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