Williams: in Australia graining eccessivo e zona punti sfumata

Luca Manacorda
26 Mar, 2024

Un weekend iniziato malissimo avrebbe potuto concludersi con una gioia per la Williams. La scuderia di Grove si è trovata a gareggiare nel GP Australia con il solo Alex Albon, dopo che l’incidente nelle FP1 dell’anglo-thailandese aveva costretto il team – rimasto con un solo telaio – a decidere per il sacrificio di Logan Sargeant. L’unica vettura superstite, però, ha chiuso all’undicesimo posto, rallentata da enormi problemi di gestione delle gomme.

Albon: “Frustrante non essere riusciti a capitalizzare l’occasione”

Solitamente molto aggressivo in gara, all’Albert Park Alex Albon si è trovato nel ruolo meno consono di pilota costretto sulla difensiva. L’ex pilota della Red Bull ha spiegato così le difficoltà incontrate: “Abbiamo provato a restare in gara rientrando presto ai box e recuperando la posizione in pista, ma alla fine il ritmo dei nostri avversari era troppo forte. Ogni volta che cercavo di tenere il ritmo delle vetture intorno a me, andavo in graining e quando finalmente potevo fare la mia gara, ero a tre decimi e mezzo dal ritmo ideale. Abbiamo avuto molto graining e abbiamo faticato con la macchina ovunque, quindi dobbiamo capire bene il perché“. Con due Mercedes e Max Verstappen fuori dai giochi, quella di Melbourne era un’occasione ghiotta per conquistare punti: “È frustrante non essere riusciti a capitalizzare questa situazione mentre i nostri rivali lo hanno fatto – ha sottolineato Albon – ma ciò dimostra che il nostro ritmo era così poco veloce da lasciarci ancora fuori dalla zona punti“.

Williams: un problema tira l’altro

Oltre a dover gareggiare con una sola monoposto, la Williams si è trovata a fronteggiare questo grave problema di gestione delle gomme senza riuscire a venirne a capo.Tutti i problemi sono in qualche modo legati tra loro: l’incidente di Albon ha limitato il lavoro sui long run nelle prove libere e la messa a punto non ottimale lo ha costretto a una guida più stressante sulle gomme, provocando degrado e graining. Dave Robson, responsabile prestazioni, ha ammesso: “Sapevamo che il graining sarebbe stato un problema, soprattutto dopo che la pressione obbligatoria delle gomme è stata aumentata venerdì sera. Tuttavia, non abbiamo fatto abbastanza per mitigare il problema e questo ha lasciato Alex bloccato tra il graining all’anteriore e il degrado della gomma posteriore“. Con una monoposto non preparata al meglio, sulla distanza di gara i problemi si sono acuiti: “La macchina non era abbastanza veloce in assetto da gara, il che ha costretto Alex a trovare il tempo sul giro spingendo le gomme e ciò ha accelerato il degrado, lasciandoci incapaci di lottare con le vetture con cui avremmo dovuto competere” ha concluso Robson.

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