Wolff vuole Max, Horner: “Pensi alle prestazioni del suo team”

Luca Manacorda
22/04/2024

Mercedes e Red Bull sono attualmente molto lontane in pista, dove la scuderia austriaca sta confermando la netta superiorità messa in mostra anche lo scorso anno, ma la loro rivalità prosegue accesissima sul mercato piloti. Oggetto del contendere è ovviamente Max Verstappen, su cui il team della casa di Stoccarda ha messo gli occhi una volta incassato l’addio di Lewis Hamilton, in procinto di trasferirsi alla Ferrari nel 2025.

Wolff: “Sarà Verstappen a far cadere le tessere del domino”

Gran parte dell’incontro con i media avuto da Toto Wolff dopo il GP Cina è stato incentrato proprio sul tema del corteggiamento al tre volte iridato. Il boss della Mercedes oramai parla apertamente del mercato piloti e dei possibili scenari che riguardano Verstappen: “Per quanto riguarda Max, ci sono tanti fattori che giocano un ruolo nella decisione di un pilota di unirsi a un team. Chiaramente, quando lo guardi da un punto di vista razionale, puoi pensare all’auto più veloce nelle mani del pilota più veloce. Ma non penso che questo sia l’unico motivo per cui scegli di rimanere dove sei. Alcune persone considerano anche altri fattori e penso che Max abbia più profondità in questo senso“.

Mercedes

Nonostante l’esistenza di un contratto che lo lega alla Red Bull fino al 2028, secondo Wolff ogni scenario è possibile per Verstappen: “Riusciremo a convincerlo? Non credo sia questione di convincere. Penso che Max conosca le corse automobilistiche meglio di chiunque altro e prenderà le decisioni che ritiene siano giuste per lui. E penso che alcuni fattori giochino un ruolo, ma è lui che farà cadere altre tessere del domino in seguito. Tutti aspettano cosa farà“.

Lo scenario del 2026 e il precedente del 2014

Nelle trattative per convincere un pilota attualmente gioca un ruolo importante anche la rivoluzione regolamentare che attende la F1 nel 2026. Parlando della possibilità di vendere a Verstappen, a suo padre Jos e al manager Raymond Vermeulen una prospettiva di successi, Wolff ha spiegato: “Non penso che qualcuno possa vendere loro qualcosa a Max, Jos e Raymond. Credo che sia una questione di come percepiscono il futuro, di quale sentono sia migliore per loro, considerando molti fattori, e penso che siamo in un’ottima posizione per il 2026. Siamo ambiziosi con gli obiettivi che ci siamo prefissati per il propulsore, per le batterie, per il carburante e penso che, se saremo in grado di produrre un telaio decente, avremo una buona proposta di valore“.

In casa Mercedes c’è un precedente molto simile decisamente benaugurante. In vista dell’introduzione dei motori ibridi nella stagione 2014, l’allora team principal Ross Brawn e Niki Lauda riuscirono a convincere Lewis Hamilton a lasciare la McLaren già a fine 2012, garantendo la bontà del progetto in fase di sviluppo: “Questo è il grado di fiducia che ho nelle nostre capacità – ha osservato Wolff – Abbiamo capito bene, non c’è alcuna garanzia che lo faremo bene entro il 2026, ma noi ce la stiamo mettendo tutta. Abbiamo fissato obiettivi che riteniamo sufficientemente alti e ambiziosi da avere un propulsore molto competitivo. Il 2014 è stato quasi un viaggio verso l’ignoto perché c’è stato un grande cambiamento di regolamento, ma questa è una situazione un po’ simile“.

La replica di Horner: “Wolff ha altri problemi, piuttosto che concentrarsi su piloti non disponibili”

Le considerazioni di Wolff su Verstappen sono state riportate a Chris Horner. Il team principal della Red Bull ha ricordato la durata del contratto dell’olandese, prima di iniziare a infierire sull’avversario in difficoltà nel raccogliere risultati: “Ne avete parlato con Max? Perché se ne parlate con lui dirà che certamente non è una questione di pezzi di carta. Sappiamo che ha un contratto fino alla fine del 2028. Si tratta di come si sente nella squadra e del rapporto che ha con la squadra. Non credo che i problemi di Toto siano i suoi piloti. Penso che probabilmente abbia altri elementi su cui concentrarsi piuttosto che concentrarsi su piloti che non sono disponibili“.

Verstappen - Hamilton

La replica di Horner è poi proseguita, come detto, infierendo sugli scarsi risultati ottenuti dalla Mercedes in questa prima parte di stagione 2024: “Penso che a volte questo sia progettato solo per creare rumore. Perché mai vorresti lasciare questa squadra? Sapete, la Mercedes è la terza squadra dietro ai propri clienti al momento (McLaren e Aston Martin, ndr) quindi penso che il suo tempo sarebbe speso meglio magari concentrandosi sulla squadra piuttosto che sul mercato dei piloti“. In realtà il team di Lawrence Stroll ha raccolto meno punti della Mercedes, ma a riguardo paga la zavorra del rendimento di Lance Stroll che ha collezionato appena 9 punti contro i 31 di Fernando Alonso.

La chiusura del team principal della Red Bull è quasi una minaccia di restituire a Wolff la stessa moneta: “Avete sentito che a George Russell scadrà il contratto alla fine del 2025? Sapete, forse potrebbe non essere così entusiasta di restare nel 2026. Il mercato si muove…“.

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