Yuki Tsunoda: “Essere in top 10 alla prima gara sarà già un grande risultato”

Loris Preziosa
23 Feb, 2024

Dopo il primissimo bilancio dell’avvio di stagione del team Visa Cash App RB, con le parole di Daniel Ricciardo nella seconda giornata di test, anche Yuki Tsunoda ha offerto il suo punto di vista sul debutto stagionale del team. Il pilota giapponese ha raccontato com’è strutturato il lavoro della squadra nelle tre giornate di test evidenziando anche le insidie più importanti da affrontare.

Uno dei punti interrogativi da gestire è quello legato alle condizioni in continuo cambiamento sul tracciato di Sakhir: “Le condizioni sono molto differenti fra mattina e pomeriggio. la mattina è più rappresentativa, ed è molto difficile fare comparazioni fra compagni di squadra. Se fossero 4 giorni almeno avremmo due giorni a testa e avrebbe più senso,” ha spigato Tsunoda legandosi a quanto detto ieri da Fernando Alonso in conferenza stampa, quando aveva evidenziato l’assoluta criticità nel fare tre sole giornate di test per preparare un campionato. A livello personale il pilota giapponese si è detto un pilota fortemente cresciuto rispetto a tre anni fa, quando debuttò con il team di Faenza: “mi sento un pilota più completo. Prima ero più concentrato nel fare il tempo per attirare l’attenzione mentre ora sono concentrato a dare al team ciò che serve per progredire, penso più da team player.” Un aspetto che sottolinea una maggior maturità al volante e nella sinergia di squadra, un fattore messo a dura prova lo scorso anno, quando ha affrontato una stagione con ben tre compagni di squadra differenti. “L’anno scorso ho imparato molte cose dai miei compagni, specialmente da Daniel. Lui possiede delle caratteristiche non ho, è molto calmo durante la gara, ed è molto specifico quando parla con gli ingegneri per descrivere i dettagli della macchina. Cerco di prendere quello che posso da lui.” Così Yuki Tsunoda, che ha evidenziato come per quanto si voglia combattere con il proprio compagno di squadra, l’intento principale sia quello di remare nella stessa direzione per la crescita del team.

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Sul fronte dello sviluppo della VCARB 01, Tsunoda ha spiegato come il lavoro del team nel finale della stagione 2023 abbia dato i frutti desiderati sulla nuova monoposto. Una macchina che, come ha sottolineato anche Ricciardo, è una buona evoluzione di quella che ha chiuso lo scorso mondiale. “La macchina non è così diversa rispetto a quella che avevamo ad Abu Dhabi, le sensazioni a livello di grip non sono così diverse. Dobbiamo avere delle conferme a livello di sviluppo ma il lavoro che abbiamo fatto è corretto.” Dunque prospettive incoraggianti anche da parte di Yuki Tsunoda che però, proprio come il compagno, ha definito ambiziose le prospettive che inquadrano il team all’interno della top 5 già all’inizio di stagione: “Se riusciremo ad essere nei primi 10 sarà già un grande risultato.” Un qualcosa che invece ha impressionato positivamente il giapponese è quanto si è visto dal fronte Ferrari: “Ho visto gli onboard e hanno fatto progressi sul bilanciamento della macchina, l’anno scorso avevano sovrasterzo in entrata, ora sono più solidi e la macchina sembra molto divertente da guidare. Magari non saranno forti come la Red Bull, ma hanno fatto un grosso step.” Una Red Bull che per Tsunoda non rappresenta soltanto il benchmark in pista, bensì un’eventuale possibilità per il proprio futuro, pur prendendo le distanze da ragionamenti troppo affrettati: “Al momento la Red Bull è il team più forte e come pilota di F1 vuoi andare nel team più forte. La mia relazione con loro è forte da quando ho 16 anni. In futuro mi piacerebbe essere su quel sedile.”

Autore: Loris Preziosa