Zandvoort, Sainz: “Massimizzato il risultato lottando con auto più veloci”

Paolo D’Alessandro
27/08/2023

Più le gare trascorrono, più il dominio di Max Verstappen è sempre più nitido. Il pilota olandese quest’oggi a Zandvoort ha sigillato l’undicesima vittoria in stagione eguagliando Sebastian Vettel in termini di gare vinte consecutivamente (nove). Come solito nel post-gara, il campione del mondo in carica si è mostrato soddisfatto della sua gara, nonostante le condizioni climatiche sempre instabile per tutto l’arco dei settantadue giri: “Oggi non ci è stato facile con il tempo fare tutte le scelte giuste. Avevo già la pelle d’oca quando suonavano l’inno d’inizio. Penserò alla decima vittoria la prossima settimana, voglio solo godermi questa. L’atmosfera è molto speciale.”

Sul podio figura anche Fernando Alonso, che mancava da ben più di due mesi. La sua Aston Martin ha dimostrato di essere competitiva in tutti i frangenti di gara, sia con pista asciutta e sia con pista bagnata. Il team ha adottato delle scelte strategiche tutto sommato corrette, ad eccezione di un pit stop lento da 8s, che gli ha fatto perdere la posizione su Sainz, poi però riconquistata due giri dopo grazie al buon grip che la gomma fresca gli ha garantito. Il quarantaduenne ha anche ammesso di aver pensato di poter attaccare Verstappen alla ripartenza: “Felice per il podio. È stata una gara intensa. Ci sono state tante emozioni. Alla ripartenza avevo intenzione di attaccare Max. Ho avuto un gran feeling con la macchina per tutta la gara. In queste condizioni hai bisogno di una macchina di cui ti puoi fidare, e io mi sono fidato oggi. Questa è una pista molto speciale. Felice per Max, complimenti a tutti”.

Sul gradino più basso del podio troviamo Pierre Gasly, enorme risultato per il francese considerando che Alpine ancora non è a livello dei Top 5. Il classe 1997 a fine gara si è mostrato davvero soddisfatto per l’archivio di questo risultato impronosticabile alla vigilia: “Che gara! Non è stato l’anno più facile, tornando dopo la pausa estiva, sono molto felice per tutti i ragazzi dopo questo podio. È stata una gara molto lunga, molto impegnativa ma eseguita molto bene da tutti i ragazzi. Ti aiuta tanto in termini di fiducia. Ho fatto io la prima chiamata per entrare e i ragazzi al box sono stati molto bravi”.

ZandvoortIn quinta posizione, contro ogni pronostico data la qualifica, troviamo Carlos Sainz. Il pilota della Ferrari è riuscito a massimizzare il miglior risultato possibile, ammettendo nel post gara di essere stato molto sorpreso nel poter lottare con macchine più prestazionali (McLaren e Mercedes). Lo spagnolo ha mostrato grande solidità nel primo stint, permettendo di creare un buon gap con le vetture dietro. Nell’ultimo stint ha faticato molto – allontanandosi anche da Gasly – ma a fine gara si è scoperto che in casa Ferrari non si avevano più gomme intermedie nuove e per questo sono state montate le gomme utilizzate in qualifica: “Sapevamo che lo stint di 7 giri sarebbe stato molto duro ed è stato così. Ma almeno sono riuscito a tenere alle spalle Hamilton. E’ stato un buon risultato, perché le gomme erano finite. Penso di aver massimizzato tutto in questo fine settimana. Abbiamo fatto tutta la gara lottando con macchine che erano molto più veloci di noi per tutto il fine settimana. E anche nelle condizioni miste di inizio gara abbiamo fatto la differenza. La prima parte di gara ci ha messo in buona posizione. Ma la lotta per il podio è stata un po’ circostanziale, perché in termini di passo era lontanissima da noi. Sono contento di aver lottato con gente che in questo fine settimana era molto più veloce di noi”.

A differenza dello spagnolo, Charles Leclerc non ha potuto concludere la gara a causa dell’enorme danno recato al fondo durante un contatto con Piastri. A inizio gara il monegasco aveva giocato il jolly fermandosi insieme a Perez per montare le intermedie, ma le gomme non erano pronte, probabilmente a causa della chiamata tardiva.Tuttavia, il classe 1997 ha provato a restare fuori nonostante il danno (Ferrari sperava in una bandiera rossa per cercare di riparare il fondo), ma il team ha deciso di ritirare la macchina poco dopo metà gara: “Gara nata e proseguita male. Sono rientrato al momento giusto per mettere le Intermedie ma non eravamo pronti. La scelta di entrare ai box è stata mia. Poi il piccolo contatto con Piastri ha fatto un grande danno. oltre 60 punti di carico, credo, e a quel punto non c’è stato niente da fare. Non ho visto dove ci siamo presi, ma è stata una parte importante della macchina e abbiamo perso davvero tantissimo”. A tal proposito Frederic Vasseur ha confermato che il contatto con la McLaren dell’Australiano ha rotto l’endplate dell’ala anteriore del monegasco, che poi è finito sotto l’auto danneggiando in modo importante il suo fondo.

In sesta posizione troviamo Lewis Hamilton, in rimonta dalla tredicesima posizione. Il pilota britannico ha dichiarato a fine gara di aver avuto il passo di star lì con Verstappen e, con le decisioni strategiche corrette, avrebbe potuto conquistare il podio: “Oggi avevo il ritmo. Ero veloce quanto Max in gara. Ma eravamo troppo indietro. Eravamo sesti, ma sicuramente sarebbe potuto andare meglio se avessimo preso le giuste decisioni. Alla fine ero più veloce di Sainz. Avevo solo bisogno del DRS. Per quanto riguarda il ritmo, penso che avremmo potuto sfidato i primi due”.
Zandvoort
Alle spalle del sette volte campione del mondo, troviamo staccato di soli 23 millesimi Lando Norris. L’inglese non si è rivelato soddisfatto della propria gara, vedendo anche la posizione in cui partiva (seconda posizione). Il pilota McLaren ha ammesso anche di aver adottato delle scelte strategiche sbagliate insieme al team: “Non troppo soddisfatto di questa P7. Nella seconda metà della gara abbiamo perso terreno con alcune vetture, ma abbiamo perso molto più di quanto avremmo perso rimanendo fuori più a lungo con le intermedie. Le nostre debolezze di ieri si sono ripercosse anche oggi”. Il pilota numero 4 ha avuto anche un contatto con George Russell alla ripartenza negli ultimi sei giri di gara, portando al ritiro del pilota Mercedes, ecco il suo commento: “Mi dispiace per lui ma le corse sono le corse”.Oscar Piastri ha concluso in nona posizione, nonostante nel mezzo della gara sia scivolato molto lontano dalla zona punti. L’australiano ha dichiarato di essere rimasto soddisfatto dalla rimonta fatta nella seconda parte di gara, ma che avrebbero potuto portare a casa un risultato migliore: “Penso che avremmo potuto ottenere un risultato migliore. Non credo che la SC abbia influito sulla gara. Ci sono state alcune opportunità che potevamo sfruttare, ma arrivare in zona punti dopo una prima fase di gara pessima è un risultato decente”.

Come l’australiano, non può ritenersi minimamente soddisfatto George Russell dopo il ritiro a causa del contatto con Norris. Nel post-gara l’inglese ha dichiarato però che ci sono aspetti positivi da cui ripartire, sottolineando però che per Monza sarà una gara più difficile: “Avremmo preferito avere una macchina veloce in una brutta giornata, ma oggi abbiamo perso le opportunità. Oggi abbiamo sbagliato diverse cose, ma ci sono molti aspetti positivi da cui ripartire. Sapevamo che il layout di questa pista ci avrebbe favorito ma Monza sarà molto diversa”. Sul contatto: “È successo (il contatto) quando eravamo fianco a fianco. È stata una battaglia per pochi punti, ma alla fine siamo finiti nelle retrovie”.

Menzione per Logan Sargeant, che ha finito anzitempo la sua gara, ma non a causa di un proprio errore di guida. A fine gara infatti James Vowles ha scagionato il suo pilota da ogni responsabilità “Logan ha perso pressione idraulica e non aveva più il power steering. Starà a noi risolvere il problema ed aiutare Logan perché non è stata colpa sua”

I team ora, pronti a smontare il tutto e partire direttamente per Monza, che si svolgerà subito la prossima settimana. Sarà una gara diversa soprattutto per Ferrari, che potrà sfruttare l’ottimizzazione del pacchetto a basso carico per poter magari conquistare un ipotetico podio.

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