Nuove gomme e McLaren: Ferrari guarda con attenzione a domenica

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Il GP di Ungheria rappresenta la penultima tappa prima della sosta per portare novità prima del classico stop estivo. Ferrari sulla pista ungherese punta a confermare la bontà degli sviluppi, del quale si aveva avuto un ottimo riscontro già in Austria. Il trittico Austria-Regno Unito-Ungheria è fondamentale per verificare se la strada imboccata va nella giusta direzione. Dal punto di vista tecnico protagonista del week end è la dominatrice Red Bull che sulla RB19 ha sicuramente introdotto il pacchetto più importante fra i top team. Ferrari dal canto suo punta all’ottimizzazione di un pacchetto che a Silverstone non ha potuto esprimere la propria bontà dei dati raccolti in fabbrica per via di strategie e setup errati.

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Ferrari in Ungheria per essere seconda forza

Come già analizzato, quanto successo a Silverstone non ha potuto dare prova dei passi avanti fatti da Ferrari sulla performance pura. Silverstone aveva mostrato comunque una SF-23 migliore di Aston Martin e non troppo distante da una Mercedes, la quale correva su un circuito prettamente idoneo alla W14 per layout e temperature. In Ungheria la rossa punta a ripetere le prestazioni dell’Austria con l’obbiettivo di essere seconda forza soprattutto in gara. Confermare gli step visti sul passo gara e sulla gestione gomme soprattutto con temperature più alte di quelle viste a Zeltweg. Il tracciato di Budapest presenta caratteristiche quasi opposte a quelle di Silverstone e del Red Bull Ring, e come tale dovrebbe favorire maggiormente la SF-23 in gran parte dei suoi aspetti. A livello aerodinamico la rossa pertanto è tornata in veste da massimo carico, con l’ala posteriore e beam wing che erano stati utilizzati in Spagna e Monaco.

Unica novità, a conferma di quanto avevamo raccolto, è un piccolo cambio di layout dell’ultimo profilo dell’ala anteriore, il quale presenta una corda maggiorata. Nessun grande cambiamento dopo che l’ala anteriore era già stata rivista in gran parte in Austria sia nella zona dell’endplate, che nell’andamento dei profili. Il nolder aggiuntivo, non presente nella versione vista giovedì, è un ulteriore mini step per generare più carico all’avantreno e ridurre il sottosterzo presente soprattutto nelle curve lente a lungo raggio come curva 1 e curva 13 e 14.

Il programma del venerdì è stato chiaramente condizionato da una prima sessione bagnata Budapest e dal cambio di numero pneumatici (da 13 a 11) per il test sul format della qualifica. Sainz non ha portato a termine un buon giro, e la sensazione che emerge è che, aspettandoci un Verstappen in solitaria la davanti, gli altri se la giocheranno sui dettagli. Ferrari può puntare sul suo punto di forza, ovvero la qualifica, in una pista dove non è scontato superare se si ha un ritmo di gara simile.

Gomme Pirelli favoriscono la McLaren MCL60? Secondo Ferrari il caldo sarà la discriminante fondamentale

Competitor diretto per il ruolo di seconda forza pare essere ancora una volta la McLaren, che con Lando Norris ha messo in mostra degli ottimi tempi in FP2 nei long rung.  L’atteggiamento del team di Woking è comunque di una “presunzione di svantaggio” tale che quanto visto a Silverstone sia in realtà concausa di fattori favorevoli. Lo stesso Andrea Stella in conferenza oggi pomeriggio ha confermato che loro si aspettano di avere una performance molto più simile all’Austria. “Quello che abbiamo visto in Austria e Silverstone non è stato frutto solo di perfomance, ma anche del layout della pista, delle temperature fresche”. Ha dichiarato il Team Principal della scuderia inglese.

L’incognita McLaren pare aver confermato gli importanti passi in avanti, almeno per questa singola FP. Sicuramente la MCL60 riesce ad accendere istantaneamente le gomme e far funzionare subito la mescola. Il punto focale del week end ungherese per capire se quanto visto a Silverstone non era un caso isolato sarà senz’altro dettato dal caldo. Per comprendere se questa McLaren, oltre ad accendere subito le gomme, le sa gestire. Secondo Andrea Stella non è stato un errore gareggiare a Silverstone con gomma media a hard, e che con la soft sarebbe stato difficile fare quello che ha fatto Mercedes. ìI 20 gradi in meno di asfalto fra il venerdì e la domenica non si ripeteranno in Ungheria, tutt’altro.

Ferrari McLaren

Il trend delle previsioni va in direzione opposta con la giornata più calda proprio la domenica (circa 30 gradi di temperatura e circa 35 di asfalto). In Ferrari guardano con attenzione questo aspetto proprio per capire quanto questo cambio di struttura della gomma possa aver influito (oltre agli sviluppi) allo step della vettura color papaya.

Autore: Rosario Giuliana