Telai F1 2024: alla ricerca dell’estrema leggerezza con uno sguardo al 2025

In vista della prossima stagione molti team apporteranno cambiamenti a elementi importanti come telaio, cambio e sospensioni. La base delle monoposto della prossima stagione sarà importante anche in ottica 2025 e le squadre puntano a scelte definitive per questi due anni, lavorando su forme e peso, con modifiche che andranno ad interagire meglio con le scelte concettuali fatte in questo periodo. Tra rivoluzioni e importanti evoluzioni parecchie squadre cambieranno fisionomia e filosofia alle proprie monoposto, puntando ad un 2024 più da protagoniste e costruire un'ottima base anche in vista dell'ultima stagione con le attuali regole tecniche.

La prossima stagione sarà molto importante anche in ottica futura. Questo sarà infatti l’ultimo inverno interamente dedicato ai progetti sviluppabili con l’attuale regolamento tecnico. Da Gennaio 2025, le squadre potranno lavorare anche su quelli legati al nuovo ciclo regolamentare, che debutterà nell’anno successivo. Nelle fabbriche fervono i preparativi poiché la stagione 2024 è già alle porte e molti team sono anche alle prese con delle rivoluzioni, o importanti evoluzioni, che comporteranno la modifica a diversi macrocomponenti delle vetture – come telaio, cambio e sospensioni – nonchè della filosofia aerodinamica utilizzata nella passata stagione.

Red Bull ha perso 20 kg di peso con lo sviluppo della RB18 e della RB19 

All’inizio del ciclo regolamentare attuale, molte vetture si sono presentate in sovrappeso. Cosi, alcuni dei guadagni più importanti da parte di alcune scuderie sono cosi arrivati proprio dall’importante lavoro svolto dagli uffici tecnici per ridurre il peso delle proprie vetture. Ciò ha comportato un vantaggio prestazionale ‘diretto’, dato dal vero e proprio alleggerimento di alcuni componenti, ma anche ‘indiretto’, come quello generato da una miglior ripartizione dei pesi. Il guadagno diretto è di 3 decimi ogni 10 kg, pari ad un pacchetto e mezzo di sviluppo aerodinamico, che presenta anche tutte le complicazioni del caso dovute alla sempre rognosa correlazione galleria-pista, soprattutto con questa nuova generazione di vetture, molto limitata dall’estrema sensibilità del fondo vettura.

La controindicazione è chiaramente relativa all’affidabilità. Pezzi più leggeri sono spesso anche più fragili. Durante questi due anni abbiamo visto dei tentativi di spingersi al limite sotto questo fronte con problematiche evidenziate poi in pista. In Alfa Romeo hanno avuto un problema al debutto, nel 2022, con un fondo ultraleggero che non reggeva gli urti dovuti al saltellamento aerodinamico. In Red Bull e Aston Martin hanno riscontrato invece malfunzionamenti all’attuatore del DRS. Tuttavia, ogni grammo perso è un qualcosa di guadagnato e gli uffici tecnici sono sempre alla ricerca del centesimo di secondo. Red Bull, che con la RB19 ha imbastito una vettura quasi perfetta, non stravolta ma sufficientemente evoluta a livello aerodinamico rispetto alla vettura 2022, ha lavorato però parecchio per ridurre il peso di quest’ultima, arrivando a perdere addirittura quasi 20 kg nel corso dei due anni. Ciò gli ha garantito un salto in avanti prestazionale di oltre un secondo, tra guadagni diretti e indiretti.

Telai 2024: tutti alla ricerca dell’estrema leggerezza, non deve sorprendere che qualche squadra stia avendo problemi a passare i crash test Fia

Durante quest’inverno, alcuni dei cambiamenti più importanti le squadre li effettueranno sui telai e sulle trasmissioni. La Mercedes rivedrà totalmente il suo chassis ‘scavato’ e pensato per il progetto zeropod, poi rivelatosi fallimentare. Similarmente, Ferrari modificherà la posizione del cono antintrusione inferiore, rendendo il telaio della propria vettura 2024 più tridimensionale e molto più stretto nella parte bassa, per poter evolvere quel nuovo concetto introdotto dallo scorso GP di Spagna. Alpine lavorerà invece per ridurre la troppa resistenza all’avanzamento, che aveva importanti strascichi anche per quanto lo sfruttamento della già limitata Power Unit, proprio anche ripensando in modo pesante il telaio. Poi ci sono anche AlphaTauri, Sauber e Haas che modificheranno molto le proprie scocche.

Il lavoro che si sta svolgendo in fabbrica sarà fondamentale per preparare anche il futuro. In molti team stanno rivoluzionando, o comunque aggiornando in modo importante, alcuni macrocomponenti delle loro vetture non solo per eliminare alcune limitazioni progettuali delle precedenti vetture, ma anche per averli come ottima base per il 2025. Addirittura, i più costosi come il telaio, le squadre punteranno a riutilizzarli anche sulla macchina che correrà nell’ultima stagione di questa rivoluzione regolamentare. Insomma, nelle annate 2024 e 2025 ci sarà un importante crossover di componenti, com’è stato fatto tra la stagione 2022 e la 2023.

Quindi non deve sorprendere che, nell’ultimo importante ripensamento tecnico prima che questo ciclo regolamentare termini, le squadre stiano spingengo in modo estremo per alleggerire le proprie scocche. Peso che è un fattore ancora più importante con queste vetture, molto sensibili a tutti quei fattori esterni che influenzano il comportamento del fondo. Tuttavia, non è una missione cosi semplice, soprattutto a causa degli importanti e severi crash test imposti dalla FIA. E’ quindi normale che qualche squadra, tra cui l’Alpine con la sua A524 che verrà presentata il 5 febbraio, abbiano avuto o stiano avendo ancora problemi ad ottenere la luce verde dall’organo di controllo della massima serie del Motosport. Nessun team è comunque troppo preoccupato della questione. “Penso che questi eventi siano molto comuni. Soprattutto in quest’inverno dove tutti stiamo spingendo in modo estremo per riuscire a stare al di sotto del limite di peso di qualche kg, cosi da garantirci un vantaggio prestazionale per il 2024 ed anche economico per il 2025″ ci ha confidato un membro di una squadra. Un passaggio molto importante per assicurare alle varie squadre un vantaggio in termini di peso per la prossima stagione, ma anche per la vettura 2025, a cui difficilmente le squadre potranno nuovamente rivoluzionare alcuni macrocomponenti, soprattutto quelli più costosi, come il telaio.

Autori: Piergiuseppe Donadoni & Paolo D’Alessandro