Test Abu Dhabi: Più di 2000 giri compiuti, Ferrari lavora su long run e degrado gomma

Nell'ultimo giorno di lavoro in pista ad Abu Dhabi squadre e piloti hanno avuto modo di poter girare con i vari compound (C1-C5) durante tutto l'arco della giornata. Due vetture per ogni team messe a disposizione di un pilota titolare e di un giovane rookie. Il lavoro è stato incentrato sullo sviluppo delle coperture 2024, che saranno della stessa specifica di quella corrente, ma anche su raccolta dati utile alle squadre. Ferrari ha concentrato i suoi sforzi sui long run e sul degrado, uno dei focus principali di tutta la stagione.

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TEST T2 ABU DHABI F1/2023 - MARTEDÌ 28/11/2023 - credit: @ Ferrari Spa

Ultimo giorno di “scuola” per Scuderie e piloti in quel di Abu Dhabi. Dopo il Gran Premio conclusivo della stagione a Yas Marina, la squadre si sono fermate per un giorno di test con la possibilità di schierare due vetture con programmi diversi. Una delle due monoposto è stata affidati ai giovani piloti mentre la seconda ad un pilota titolare per supportare Pirelli nello sviluppo delle coperture 2024, che saranno della stessa specifica di quelle di quest’anno. Settimana prossima a Magny-Cours Pirelli effettuerà ancora un test, per le copertura da bagnato, con la collaborazione di Mercedes che schiererà Mick Schumacher e George Russell per quest’ultima sessione di lavoro con la Mercedes W14. Ferrari si è focalizzata su un lavoro di raccolta dati e di analisi sul passo gara e degrado delle gomme.

Pirelli: Più di 2000 giri compiuti dalle squadre nello studio delle varie mescole

Questi test sono l’occasione migliore per i giovani Rookie di poter accumulare esperienza con le vetture della Formula 1 odierna, non avendo a disposizioni altre giornate all’infuori delle due singole sessioni di prove libere durante tutto l’arco della stagione. Ogni squadra ha così dedicato una monoposto ad un giovane pilota che sono fondamentalmente coloro che hanno preso parte alle FP1 del weekend di Abu Dhabi. Robert Shwartzman con la Ferrari, Oliver Bearman con la Haas, Fredrik Vesti con la Mercedes, il neocampione della F2 Theo Pourchaire con l’Alfa Romeo, Felipe Drugovich con l’Aston Martin, Jack Doohan con l’Alpine, Pato O’Ward con la McLaren e Zak O’Sullivan con la Williams. Al loro fianco ci sono stati poi i piloti titolari con alcune squadre che hanno fatto affidamento su un solo pilota per tutta la giornata, mentre altri hanno preferito dividere l’impegno con entrambi i loro piloti alternandoli tra la sessione mattutina e quella pomeridiana.

Tra i piloti titolari erano presenti, invece, George Russell (Mercedes), Sergio Perez (Red Bull), Oscar Piastri (McLaren), Fernando Alonso e Lance Stroll (Aston Martin), Esteban Ocon (Alpine), Charles Leclerc e Carlos Sainz (Ferrari), Yuki Tsunoda e Daniel Ricciardo (AlphaTauri), Guanyu Zhou (Alfa Romeo), Alex Albon e Lodan Sargeant (Williams). L’unica scuderia a fare eccezione a questa scelta è la Haas che ha schierato sulla seconda VF23 Pietro Fittipaldi, terzo pilota della Scuderia, con né Nico Hulkenberg né Kevin Magnussen presenti oggi in pista. Il miglior tempo di giornata è andato ad Esteban Ocon mentre il più veloce tra i Rookie è stato Pato O’Ward della McLaren.

Curioso il dato statistico relativo alle gomme utilizzate fornito da Pirelli. I piloti titolari avevano a disposizione 10 set di gomme (un solo set per C1 e C2, tre set per C3 e C4, due set per C5) mentre i giovani ne potevano usare otto (due set per C3, quattro set per C4, due set per C5). Il lavoro della squadre è stato così suddiviso: per un totale di 2184 giri percorsi: 125 su C1 (6%), 138 su C2 (6%), 718 su C3 (33%), 942 su C4 (43%) e 261 su C5 (12%).

Ferrari: Alla guida della SF-23 Leclerc, Sainz e Shwartzman hanno accumulato dati su usura gomme e long run

Le squadre sono state libere di montare ed aggiungere sensori alle vetture per questi ultimi test stagionali, e i team non si fanno certo pregare quando si parla di accumulare dati in pista, in tempo reale. In casa Ferrari si è seguito un programam di lavoro molto specifico e preciso che riguarda soprattutto i long run. Il difetto della SF-23 è stato il suo rendimento scostante in gara, con una perdita di prestazione esagerata tra Qualifica e gara e con una variazione del comportamento della vettura con le varie mescole o al cambiare di alcune variabili (asfalto, vento, messa in temperature degli pneumatici).

La vettura del prossimo anno sta nascendo a Maranello con basi certamente diverse, ma ci sarà modo presto di andare nel dettaglio. Ferrari però ha voluto utilizzare anche quest’ultima occasione per esaminare a fondo la SF-23 e valutarne il comportamento nelle diverse fasi, utilizzando più compound e facendo anche comparazioni back to back coi vari compound in condizioni simili. Carlos Sainz tramite i suoi social ha parlato di aver “capito diverse cose interessanti” che potranno essere utili anche in vista del prossimo anno. Il miglior tempo di Carlos Sainz è stato siglato al mattino com mescola C5 in 1.24.769 che è stato il riferimento della prima parte di giornata. Chalres Leclerc ha invece girato in 1.25.371. Il miglior riferimento di Robert Shwartzman è stato 1’25”050 con un ulteriore giro veloce che è stato fermato a causa di una bandiera rossa causata da un problema all’AlphaTauri di Iwasa.

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Robert Shwartzman: “È stata una giornata intensa nella quale abbiamo testato molte cose, completando un totale di 123 giri. Sia io che il team siamo contenti di come è andata e mi sono davvero divertito a guidare una vettura di Formula 1 per un’altra giornata intera. Abbiamo fatto alcuni giri in configurazione gara che ci hanno permesso di verificare il nostro ritmo e di monitorare il degrado delle gomme raccogliendo informazioni preziose. Alla fine del turno abbiamo fatto anche qualche tornata in configurazione da qualifica. Sfortunatamente, un tentativo è stato interrotto dalla bandiera rossa mentre l’altro è stato disturbato dal traffico.
Il programma ora prevede che io torni a Maranello per un po’ di lavoro al simulatore, per aiutare gli ingegneri prima di prendere una pausa per le vacanze al termine di questa lunga annata. Ricaricherò le batterie in vista per l’anno prossimo, a lavorare per il quale non vedo l’ora di cominciare.”

Autore: Paolo D’Alessandro
Co-Autore: Giuliano Duchessa